Jeannette se ne va, la Galleria Vittorio Emanuele sta morendo
PISTOIA. Un’altra insegna storica che se ne va. Un’altra luce che si spegne, una nuova serranda che si abbassa. Su una decina di fondi, soltanto due resteranno occupati. Vuoti, invece, tutti gli altri. La Galleria Vittorio Emanuele, l’ex cinema Eden, che si affaccia su via degli Orafi, nel cuore del centro storico, perde un’attività la cui storia è legata a doppio filo con quel polo commerciale: la Pellicceria Jeanette.
La titolare Jeanette Diddi – che il negozio lo aprì negli anni Settanta in via Carducci – arrivò lì una ventina d’anni fa. Piena di sogni e speranze. Ha le lacrime agli occhi, mentre ripercorre la storia di quel negozio che, negli anni, tante soddisfazioni le ha regalato. E che ora, però, non le consente più di sostenere le ingenti spese per andare avanti. Il coronavirus ha dato la mazzata finale, alla sua attività come a molte altre.
«I tempi sono cambiati, non è più come una volta – ricorda, emozionata – Un tempo i clienti arrivavano da ogni parte della Toscana per acquistare le mie pellicce: da Montecatini, Lucca e Massa. Qualcuno pure dalla Sicilia. Poi è sempre diventato tutto più difficile. Il Covid ha reso tutto più complicato, ha significato la discesa totale. E mi sono dovuta arrendere».
Il telefono di Jeanette suona, è una cliente storica. Ha saputo che entro gennaio chiuderà il negozio, è dispiaciuta. La titolare si asciuga una lacrima.
«Ho fatto di tutto per resistere – racconta – ma ora non ce la faccio più. Ho fatto di tutto per la Galleria, per valorizzarla, anche con eventi e sfilate di moda. Finché la luce resterà accesa ci sarà una speranza. Ma quelle luci si sono spente, una dietro l’altra. E presto anch’io farò lo stesso. Alla fine di gennaio al massimo».
D’altra parte, basta fare un giro nella Galleria per rendersi conto di quanti altri abbiano preso prima di lei la stessa decisione di Jeanette. Fogli di carta bianca coprono le ampie vetrine, mentre una serie di cartelli annuncia che i fondi sono disponibili per chi vorrà affittarli. E investire lì, di nuovo.
«Ho tanti clienti che mi vogliono bene – sottolinea Jeanette Diddi – ma la verità è che il progetto della Galleria non ha mai preso il volo. Avrebbe dovuto essere uno dei principali poli commerciali, proprio nel cuore della città. E invece i pistoiesi, nonostante la sua bellezza, non hanno mai saputa apprezzarla del tutto. Il risultato? Chi ha provato a investire qui è stato costretto ad andarsene perché gli affari non funzionavano».
Quando chiediamo a Jeanette se sia ancora in tempo per cambiare idea, scuote il capo, amareggiata: «Questo negozio è stato la mia vita, la Galleria la mia seconda casa. È una decisione sofferta, ma devo farlo. Ho un’ultima richiesta: che il Comune, d’accordo con la proprietà, illumini la splendida facciata della Galleria. Un moto d’orgoglio per valorizzare uno dei gioielli della nostra città». —