Grazie alla prof trovano un tablet sotto l’albero, il dono speciale per bambini disabili o indigenti
Tablet in regalo per la didattica a distanza non solo ai figli di famiglie in difficoltà economica, ma anche per bambini disabili. Li hanno consegnati, il giorno della vigilia di Natale, i volontari della Liv (Lega internazionale vigilanza tutela animali e ambientale).
In fila davanti la sede della Onlus di Montecatini Terme, mamme e babbi ancora increduli di poter avere questa grande opportunità. C'è un papà in particolare: si vergognava e non riusciva a tenere la testa alta. Eppure, dopo otto anni tutti trascorsi a fare in modo che a quel suo figlio diverso dagli altri non mancasse mai nulla, avrebbe dovuto farci il callo o l’abitudine a chiedere sempre qualcosa.
Una medicina speciale, una visita medica in più con un dottore, una rampa per superare le scale per arrivare in classe, una maestra di sostegno.
I genitori dei bambini speciali sono abituati a tutto, soprattutto a chiedere sempre per cercare di far star meglio i propri figli. Ma stavolta anche questo babbo grande e grosso non ha retto alla tensione. A questo regalo non ci pensava proprio. E la possibilità economica di acquistarlo non c'era neppure nei suoi sogni più remoti. Così ha pianto, di gioia, come solo sanno fare i bambini, ed è corso a casa con il trofeo per il suo piccolo guerriero.
L’amore per suo figlio gli ha fatto superare vergogna e timidezza. E così ha accettato l’omaggio di Giulia Fiori, che tutti chiamano semplicemente “la Prof”. Perché questa giovane donna di 42 anni di lavoro fa l’insegnante di matematica e scienze alla scuola media “Pasquini” di Margine Coperta, nel comune di Massa e Cozzile (provincia di Pistoia). Ma nella vita con la onlus Liv fa non solo la paladina degli animali e dell’ambiente, ma cerca di essere vicina a tutti quelli che hanno bisogno.
Giulia Fiori ha ricevuto un contributo regionale di quasi 11 mila euro e ha deciso di acquistare tablet e portatili da donare ai ragazzi delle famiglie in difficoltà economica. Di questi soldi, 500 euro sono stati donati all'ospedale di Pistoia e 500 all’ospedale Careggi di Firenze.
In regalo non oggetti obsoleti, ma portatili nuovi di zecca, ultima generazione, con tanto di zainetto e accessori.
«Abbiamo voluto acquistare attrezzature di prima qualità – dice la professoressa – perché è giusto che i bambini possano utilizzare apparecchiature efficienti e decorose».
Giulia lavora insieme con Alberto Barni e Luca Bernardini e a tutti i volontari di questa Onlus che ha la sede a Montecatini Terme. Sono anche impegnati nella comunicazione con i più giovani per insegnare rispetto, legalità e prevenzione del bullismo.
«Nel materiale che abbiamo acquistato – racconta Giulia Fiori – ci sono anche tastiere speciali per bimbi con disabilità e software per alunni Dsa, quelli che soffrono di disturbi specifici dell’apprendimento».
Ma non solo. Appena si è sparsa la voce di questa opportunità, molte famiglie hanno vinto ogni timore e si sono rivolte all’associazione.
«Abbiamo dovuto fare una graduatoria – aggiunge Giulia Fiori – ci siamo sincerati delle effettive condizioni economiche di chi aveva fatto la richiesta. Purtroppo c'è molta più povertà di quanto si possa immaginare. Tante famiglie che hanno perso il lavoro e che adesso, a causa della didattica a distanza e delle esigenze digitali di molte scuole, non hanno purtroppo la possibilità di impiegare soldi in tablet, non sanno proprio a chi rivolgersi».
Sul cellulare di Giulia si affollano i video ricevuti per la vigilia. Perché ogni regalo che si rispetti arriva sotto l'albero e si scarta a Natale. Così tre fratellini non credono ai loro occhi quando sotto la carta colorata trovano un tablet. Sono in pigiama e saltano sul letto, e dopo averlo esaminato con l’occhio esperto dei nativi digitali, ringraziano la Prof per il dono.
«Questo regalo è “bellissimissimo”, è stupendo – esclamano in coro – grazieeee prof. Ma siamo sicuri che è veramente nostro? È proprio come quello che si vede in tivù. Questo è davvero il nostro più bel Natale. Un Natale speciale». —
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