Sant’Anna, per la chirurgia accordo coi privati e con Forlì
FERRARA. In una fase in cui la pandemia si è fatta più invadente e la curva dei contagi scende meno rapidamente del previsto le misure per il contenimento dell’infezione vanno ad incidere pesantemente anche sull’attività sanitaria ordinaria. In particolare sugli interventi chirurgici che a causa dell’espansione dei reparti ospedalieri per pazienti Covid, hanno subìto una contrazione.
Le prestazioni
Con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa che si stanno allungando in particolare nell’ambito oculistico, l’ospedale Sant’Anna ha firmato un accordo con la clinica convenzionata “Quisisana”, di Ferrara, alla quale dal 16 dicembre scorso è stato affidato uno specifico pacchetto di prestazioni. Si tratta in particolare di chirurgia ambulatoriale per il trattamento della cataratta. L’azienda sanitaria sottolinea che il piano Covid provinciale è «ormai entrato in fase 3 per entrambe le aziende sanitarie ferraresi, con crescenti difficoltà nel mantenimento delle attività di chirurgia programmata non oncologica» e con un impatto negativo «sull’attività di chirurgia ambulatoriale ordinaria a fronte della ripresa dell’incremento dei contagi e dei conseguenti ricoveri».
L’accordo consente all’azienda ospedaliera di usufruire della «disponibilità dell’ambulatorio chirurgico, del personale infermieristico e del medico anestesista presente in clinica per l’esecuzione di interventi di cataratta» con due sedute operatorie settimanali di sei ore ciascuna. Gli interventi vengono eseguiti da chirurghi dell’azienda ospedaliera. La scadenza dell’accordo è stata fissata al 31 gennaio 2021.
Allarme in chirurgia
Il Sant’Anna, in questi giorni, sta affrontando anche un’altra situazione che potrebbe incidere sull’attività chirurgica eseguita in ospedale. L’allarme rosso è scattato a causa del prossimo pensionamento del professor Giancarlo Pansini, specialista in chirurgia epatobiliare pancreatica.
Per il Sant’Anna l’uscita dall’organico del chirurgo rischia di comportare «una situazione di grave criticità» per la copertura di questo tipo di interventi , situazione che rende necessario «il ricorso a professionalità esterne all’azienda». In particolare per le prestazioni di consulenza specialistica nell’ambito della chirurgia epatobiliare pancreatica e per le attività di formazione e tutoraggio a favore del personale specialistico dei reparti di Chirurgia 1 e Chirurgia 2.
Sarà una convenzione a regolare i rapporti con l’Asl della Romagna, valida per tutto il 2021, con l’obiettivo di formare il personale dell’azienda ospedaliera.
Il referente
Il referente per questa collaborazione è il professor Giorgio Ercolani, direttore di Chirurgia generale e Terapie oncologiche avanzate del presidio ospedaliero di Forlì.
Il piano di formazione prevede alcuni accessi mensili da parte del professionista dell’Asl romagnola in affiancamento ai colleghi delle due unità operative di chirurgia del Sant’Anna. Il patto di collaborazione fissa un numero di tre trasferte mensili elevabili a quattro della durata media di 10 ore. —
Gi.Ca.
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