Ivrea. Passaggi a livello, pronta la convenzione con Rfi per eliminarli
IVREA
Il Comune di Ivrea è pronto a sottoscrivere la convenzione con Rfi (Rete ferroviaria italiana) per la soppressione dei sei passaggi a livello di San Bernardo (primo lotto) e dei tre che si trovano lungo la zona di via Verdi (secondo lotto). La bozza di convenzione dovrà essere approvata questa sera (lunedì 28 dicembre) dal consiglio comunale convocato alle 16,30.
Sulla base del progetto di fattibilità, i passaggi a livello di San Bernardo hanno ottenuto il punteggio più alto sull’intera tratta canavesana (Quincinetto-Chivasso) della linea ferroviaria Aosta-Ivrea-Torino. Parliamo di lavori per circa 8 milioni di euro che prevedono l’eliminazione dei passaggi a livello e la realizzazione di un cavalcaferrovia, un sottopasso pedonale e una nuova strada di collegamento che costeggia la strada statale 26. Quest’ultima consentirà un collegamento tra i fondi. C’è poi la partita delle opere compensative che però sarà discussa solo in fase di progettazione preliminare e quindi dopo la sottoscrizione della convenzione.
«Dei sei passaggi a livello - spiega l’assessore ai trasporti Giuliano Balzola - tre saranno chiusi a breve dopo un confronto avuto nei mesi scorsi con alcuni proprietari terrieri. Rispetto allo studio di fattibilità, dove i fondi rischiano di essere penalizzati, nel progetto preliminare attueremo le modifiche necessarie e discuteremo con Rfi le opere compensative. Prima non era possibile farlo perché rischiavano di perdere i finanziamenti».
Il primo lotto, quello di San Bernardo, prevede opere per circa 8 milioni di euro, a cui si aggiungono i quattro milioni per i tre passaggi a livello di via Verdi. «Su questi ultimi - aggiunge l’assessore Balzola - è tutto ancora da discutere perché il rischio è che i fondi vengano tagliati a metà penalizzando in maniera irreparabile gli agricoltori».
I lavori sono in capo a Rfi e in tempi si annunciano lunghi (almeno 4 anni). Dopo l’approvazione della convenzione si passerà alla progettazione preliminare per poi approdare in conferenza dei servizi. I soldi messi a disposizione da Regione e Rfi, sull’intera tratta canavesana, ammontano a 85 milioni di euro. Ma non basteranno. Con ogni probabilità ce ne vorranno almeno 100. —