Torino come un rullo: la Staff Mantova si ferma dopo tre vittorie di fila
TORINO. Non si è rivelata sufficiente l'eco della vittoria corsara a Torino nel 2015, al primo anno in A2 Gold, per spingere la Staff Mantova a replicare l'impresa di fronte a una Reale Mutua tra le compagini più attrezzate per il salto di categoria. Il turno di campionato post-natalizio, infatti, ha lasciato in dote a coach Di Paolantonio una sconfitta severa nel punteggio e inappellabile nel chiudere la striscia di tre vittorie che aveva lanciato gli Strings nei piani alti. Gli ospiti hanno faticato a trovare la via del canestro con regolarità (Ghersetti top scorer con 20 punti) ma soprattutto non sono riusciti a far deragliare una macchina piemontese quasi perfetta al tiro.
In avvio sono James con due triple e Weaver con un 5 punti in un batter di ciglia a ricucire il 6-0 d'apertura della Reale Mutua firmato da due bombe di Cappelletti e dell’ex Alibegovic. Per un attacco che inizia gradualmente a produrre, però, è la difesa degli Stings a mostrare fin da subito una certa difficoltà nel leggere e nel contenere le penetrazioni torinesi. Alle troppo agevoli conclusioni sotto misura si sommano nel corso dei primi 8' anche quattro triple vincenti e così, al primo intervallo, la Staff si trova già a inseguire 26-14. I punti di James nei primi 10' sono 7, compensati però da 2 sanguinose perse, con gli ospiti in difetto anche sotto le plance.
Nel secondo parziale il ritmo scema e la regolarità di Torino nel trovare la via del canestro anche, ma il copione resta il medesimo: punto dopo punto, pur senza letali break, i padroni di casa scappano via e costringono coach Di Paolantonio al time-out sul 34-16. Due bombe consecutive di Ghersetti limitano solo i danni, con il rientrante Cortese (partito dalla panchina) a tentare di dare una scossa.
All'intervallo lungo, così, Mantova insegue 49-32 con un misero 33% dal campo e col tandem James-Weaver a secco dalla metà del primo quarto. Il thé negli spogliatoi non dona nuovo vigore né ai muscoli né alle idee degli Stings, sopraffatti dalla qualità di Torino. Clark e Cappelletti si confermano scatenati e Di Paolantonio può interrompere la produzione dei padroni di casa solo con un time-out sul 57-34. La difesa ospite non riesce a trovare le contromisure idonee ad arginare la Reale Mutua che, con la schiacciata di Diop, trova il massimo vantaggio sul 61-38, così l'ennesima tripla dell'encombiabile Ghersetti funziona solo da palliativo. Weaver e Bonacini confezionano due canestri di fila ma alla Staff per rimettersi in partita servirebbe una continuità che non trova né in fase difensiva né in fase offensiva: dopo 30', così, il tabellone segna 75-52, punteggio aggravato dal tecnico per proteste rimediato sia da Cortese che da coach Di Paolantonio che si lasciano prendere dal nervosismo in occasione di una chiamata arbitrale piuttosto dubbia.
L'ultimo quarto, allora, è utile solo per fissare il punteggio sull'84-68 finale e per permettere a Weaver di raggiungere Ghersetti e James in doppia cifra: Mantova non riesce a raddrizzare una trasferta complicata fin dai primi minuti e manda così in archivio con un passo falso il suo 2020.