Il pagellone del Mantova sorride a Milillo: bene gli attaccanti, difesa tra alti e bassi
MANTOVA. Alla sosta di fine anno il Mantova resta ancora in attesa di un giudizio definitivo sulle proprie potenzialità. Giace a metà del guado - come espresso dalla classifica - con il rendimento individuale dei biancorossi che evidenzia chiaramente pregi e difetti senza illustrare quali prevalgano sugli altri. L'immagine di un'Acm rientrata in C dopo 3 anni di assenza è pertanto a tutt'oggi quella di un'opera incompiuta, o se volete di una squadra trascinatasi per mesi tra alti e bassi. Perché? Ce lo dicono le statistiche, che andiamo ad analizzare in ciascuno dei reparti.
PORTIERE
L'esperto Andrea Tozzo ha fatto il pieno del minutaggio. All'inizio del torneo e nelle ultime gare ha dovuto raccogliere palloni dal sacco praticamente ad ogni tiro subìto, spesso incolpevolmente. Per buona parte del suo percorso ha comunque garantito sicurezza ai compagni, mostrando qualità notevoli, a testimoniarlo sono le due sole insufficienze e una buona media-voto. Potrebbe stuzzicare l'appetito di qualche club cadetto.
DIFESA
Troppi i gol incassati, qualcuno decisamente evitabile. Troise pareva aver trovato il giusto equilibrio in una retroguardia a quattro elementi, con Bianchi, Milillo e Checchi titolari inamovibili e il turnover Panizzi-Zanandrea a sinistra, con spostamento di quest'ultimo a destra per la recente indisponibilità di Bianchi. Le ultime esibizioni, compreso il cambio del modulo, hanno pero rimesso in discussione il reparto, con 7 reti al passivo in 4 gare. Poche le alternative: Silvestro ed Esposito non hanno fin qui convinto.
CENTROCAMPO
Rivelatosi acquisto azzeccatissimo, Gerbaudo è l'animo battagliero di questa squadra ed è anche l'unico giocatore inamovibile in mezzo al campo. Tra luci e ombre nel 4-3-3 lo affiancano piuttosto stabilmente Lucas e Zibert, chiamati a garantire freschezza ed esperienza. Militari (sempre presente) è spesso il primo cambio, il nazionale lettone Saveljevs un oggetto misterioso fino al gol col Gubbio, mentre Mazza è sparito dai radar da mesi.
ATTACCO
Le punte hanno segnato 22 delle 25 reti totali. Ganz, impeccabile sino alla trasferta di Salò, viaggiava su numeri da capogiro: ora va in gol ogni 102 minuti. Cheddira è l'attaccante che ogni allenatore vorrebbe, quello che si sacrifica per la squadra, crea superiorità e ottiene rigori: se fosse anche lucido sotto porta non sarebbe qui. La media-voto più elevata è pero quella di capitan Guccione, che ha dimostrato di poter fare la differenza anche in C. Di Molfetta ha talento a cui va abbinata la continuità, deludenti Vano e Rosso, mentre Zappa ha avuto poco spazio, malgrado la velocità.