Unione reattiva: prima va sotto poi superLitteri mette la freccia
TRIESTE Al Rocco arriva la vittoria più importante di questo tribolato avvio di stagione. Un successo contro il Ravenna scontato solo sulla carta. Ma per nulla banale per una squadra reduce da una brutale battuta d’arresto a Legnago e aggravata dal vantaggio ravennate di Mokulu dopo una manciata di minuti. E invece l’Unione è stata capace prima di non lasciarsi trascinare nella depressione e poi di imprimere nella prima mezzora della ripresa quell’intensità che a volte finora le era mancata. Il tutto è stato condito da due perle di un bomber che, complici le annate con troppi infortuni, non segnava da quasi due anni. Ma Gianluca Litteri ha dimostrato che il senso del gol non si dimentica: un colpo di testa di ottima fattura e una girata da vero bomber hanno consentito il sorpasso a un gruppo falcidiato dagli infortuni (Gautieri alla fine ha potuto predisporre solo due cambi).
LA PRESTAZIONE L’Unione ha alternato buone giocate a una presenza in campo fatta di sacrificio, umiltà e ritmo nella seconda parte della gara. A dimostrazione che, contro le squadre meno attrezzate, l’intensità funziona perché porta l’avversario all’errore e alla perdita progressiva di certezze. Tant’è che dopo l’episodio della rete, complice anche una difesa alabardata statica, la formazione ravennate non è stata mai capace di creare grattacapi a Offredi.
SUBITO SOTTO Il tecnico Gautieri non tradisce il 4-3-3 anche se sono davvero troppi gli interpreti fuori causa. L’ultimo in ordine di tempo è Maracchi (leggera febbre). La formazione di partenza è dettata dall’infermeria. Al centro della difesa per fortuna c’è Capela, scaraventato in campo (e farà bene) dopo due mesi senza squadra, assieme a Ligi. Nell’asse mediano non ci sono altri che Lodi, Calvano e Rizzo mentre davanti, Gomez è ancora a sinistra con Sarno sull’altro lato e Litteri al centro. La prima occasione la fallisce Gomez con un piattone alto e subito dopo il Ravenna può gioire. Traversone da destra che supera la guardia aerea dei due centrali e anche di Rapisarda incapace di tenere il gigante Mokulu bravo a girarsi e a battere Offredi. È una doccia fredda per gli alabardati e per i cinquecento del Rocco.
PAREGGIO L’Unione accusa il colpo e per cinque minuti gli ospiti sono padroni del campo ma al 17’ quasi all’improvviso c’è la rete che raddrizza la gara. Calvano si inventa un cross forte e teso dalla trequarti e Litteri è prontissimo a deviare di testa nell’angolino dove Raspa non può arrivare. Il pareggio è la medicina che ci voleva anche per il morale. La Triestina si fa via via più intraprendente ma va vicina al gol solo in un’occasione al 25’ con Gomez.
IL SORPASSO L’ingresso della Triestina nel secondo tempo è determinato. Rizzo e compagni aggrediscono e lo fanno anche i terzini. Già al 3’ Capela di testa per pochissimo non riesce a indirizzare in porta un travresone sul secondo palo di Lodi. Dopo 2’ è la sovrapposizione tra Sarno e Rapisarda a mettere in crisi il Ravenna ma il cross del terzino è troppo lungo per gli attaccanti. Il ritmo impresso dalla squadra di Gautieri soffoca gli ospiti nella loro metàcampo. E il gol non tarda a venire. Brivio la mette dentro da sinistra, Rizzo fa la sponda di testa e Litteri è un falco a girare in rete. Gran gol e applausi.
LA GESTIONE La girandola di cambi non sembra giovare al Ravenna mentre dalla panchina alabardata entra Mensah al debutto stagionale al posto di Sarno. L’Unione stavolta riesce a gestire con attenzione la gara e anche questo è buon segno. La gran botta di Rizzo al 26’ viene pizzicata all’incrocio dal guizzo del giovanissimo portiere Raspa. Nel recupero è Lodi a fallire il tris. La Triestina torna a vincere e si prepara alla prossima battaglia a Pesaro. La continuità si deve trovare passo dopo passo.