Si sente male e chiede aiuto: ecco come i carabinieri hanno salvato Marco e i suoi genitori dal monossido
GONARS . Appena in tempo. Sono stati i Carabinieri del Radio Mobile di Palmanova i primi a intervenire nella mattinata di via Nazario Sauro a Fauglis, frazione di Gonars, presso un’abitazione nella quale si era concentrata un’alta quantità di monossido di carbonio, riuscendo a mettere in salvo Eliseo Di Blas, che era semicosciente nella sua camera da letto.
L’allarme è scattato sabato 17 ottobre alle 11.30, quando un parente della famiglia coinvolta ha visto uscire di casa barcollando Marco, il figlio di Eliseo, e si è accorto che stava succedendo qualcosa di preoccupante. Da lui è partita la chiamata che ha poi attivato soccorsi sanitari, forze dell’ordine e vigili del fuoco. Marco, che vive nell’abitazione con i genitori, si era sentito male e aveva cercato aiuto all’esterno.
Fortunatamente i carabinieri del Radio Mobile erano in zona e sono prontamente intervenuti dopo la segnalazione del Nue. L’uomo è riuscito a spiegare che in casa c’erano ancora i genitori, ma era in stato confusionale e non ha potuto indicare dove.
I Carabinieri della Compagnia di Palmanova, guidata dal cap. Stefano Bortone, sono quindi entrati in casa e si sono messi a cercare nelle varie stanze trovando i genitori nella camera da letto. Hanno quindi preso il padre, di 85 anni, e lo hanno portato di peso fuori dall’abitazione, in quanto l’uomo non era cosciente. Nel frattempo sono arrivati i Sanitari e i Vigili del fuoco di Cervignano del Friuli che hanno soccorso la moglie Silvana. Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso, ma poi le tre persone della famiglia Di Blas sono state portate all’ospedale di Palmanova e da qui due di loro sono state condotte a Trieste per essere sottoposte al trattamento contro il monossido di carbonio in camera iperbarica.
La quantità del terribile gas presente nell’abitazione, secondo quanto riferito dal funzionario dei Vigili del Fuoco, Valmore Venturini, era elevata. “Nell’abitazione, al piano terra, era presente una caldaia a gas, mentre al primo piano una stufa alimentata a legna. I due apparecchi sono stati messi sotto sequestro al fine di accertare la dinamica di quanto accaduto. Non si esclude neppure la concomitanza degli effetti dei due dispositivi.
La concentrazione di monossido, specialmente nella camera da letto, era molto alta”. Sul posto si è recato anche l’assessore comunale alla protezione civile, Davide Savorgnan, per capire se fosse necessario qualche aiuto. Ad interessarsi della vicenda anche il sindaco Ivan Boemo: “Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti – dichiara - e, in particolare, i Carabinieri che, grazie al loro arrivo tempestivo, hanno davvero salvato vite. La loro presenza sul territorio, anche in questo caso, si è dimostrata preziosissima. In serata mi sono informato delle condizioni di salute della famiglia Di Blas contattando un parente: so che padre e figlio sono stati portati a Trieste in camera iperbarica, mentre la madre è all’ospedale di Palmanova”.