Bastonata e presa a calci, la cagnolina ha perso un occhio
PIOMBINO. Bastonata, presa a calci, martoriata. Brisca, una canina di sei anni, razza springer spaniel, vittima di un’aggressione brutale mentre dormiva, come sempre, nella sua cuccia, nello spazio privato dov’è cresciuta. A trovarla ed immediatamente a soccorrerla il padrone che ha subito chiamato anche i carabinieri della compagnia di Piombino. È successo nella notte tra il 13 e 14 ottobre in località Casone alla Sughera.
«Come sempre quando vado a caccia – racconta, ancora scosso, il padrone di Brisca – verso le 6 di mattina sono andato a prenderla... la nostra casa si trova a circa 300 metri dal terreno di proprietà dove sta lei. Un’area recintata con rete e cancello e una casina condonata dove c’è una cucina più una baracca dove tengo gli attrezzi agricoli, la motosega il decespugliatore, le vanghe e quanto mi serve per la terra....».
«Poi c’è il canile, una baracca con la cuccia che ha una porta e un recinto con la rete – spiega Porta chiusa col lucchetto. . . . questa gente... è entrata senza spaccare nulla, probabilmente scavalcando dove era possibile. Poi, all’interno, non è stato portato via, rubato proprio nulla. Hanno solo preso a bastonate e pedate la mia canina... incomprensibile». «Brisca sta tutto il giorno a casa con noi. Chissà – dice ancora – se sono stati disturbati proprio da lei, che magari per dare l’allarme si è messa ad abbaiare. Ho fatto denuncia ai carabinieri di Piombino che faranno accertamenti, insieme ai carabinieri forestali. Mi hanno chiamato in tanti, una cosa così da queste parti non era mai capitata ed è terribile».
Di canili più o meno vicini alle case, ma anche in spazi in campagna o sul Promontorio ce ne sono a Piombino, spesso in aree isolate pur costantemente controllate dai cacciatori. Ma questi sono eventi di cui non si può non tener conto. Mercoledì, 6.15, momenti impossibili da dimenticare. «Mi sono avvicinato al canile e non ho visto Brisca – ricorda il padrone – Ho trovato il lucchetto spezzato, il cancello aperto... la canina... tutto quel sangue... il muso gonfio, l’occhio tumefatto...». Telefonata al 112 e al veterinario Laura Mazzolli. «In ambulatorio – aggiunge – lastre al torace a e all’addome. . . non c’erano emorragie interne; ma per uno degli occhi il problema più grande. Giovedì mattina, come consigliato, ho portato Brisca all’Ospedale veterinario di San Piero a Grado; esito infausto per l’occhio, ma ora la canina sta meglio, le cure sono tante. Però stanno guarendo le ferite, anche alla bocca. Non potrò più portarla a caccia, troveremo il modo di fare lunghe passeggiate, è così giovane... ora starà sempre a casa con noi. Alla terra mai più cani soli. Perché questa violenza contro di lei? Non so dare risposta, i carabinieri indagheranno».