Servizio scuolabus revocato: bambina non va più all'asilo
Pistoia. Lo scorso anno scolastico sua figlia aveva usufruito dello scuolabus, fino all’interruzione delle lezioni, a marzo, a causa del Covid 19. Così, anche per questo nuovo anno la mamma ha inviato la richiesta per usufruire dello stesso servizio. Richiesta che in un primo momento è stata accolta dal Servizio Educazione e istruzione del Comune di Pistoia, tanto che per la prima settimana di asilo la bambina è andata a scuola grazie al passaggio dello scuolabus. Poi, i primi di ottobre, il nulla osta è stato ufficialmente revocato. La motivazione?
«Perché a seguito delle verifiche effettuate – come si legge nel documento inviato dal Comune alla famiglia via email – l’indirizzo di residenza della bambina non è servito per la scuola frequentata».
Il risultato è che la bimba – di cui non scriviamo le generalità o alcuna informazione che possa renderla riconoscibile, poiché si tratta di un minore – seppur regolarmente iscritta all’asilo scelto dalla famiglia (che non era quello di zona, seppur piuttosto vicino) non può più andare a scuola e vedere la sua maestra e i suoi amichetti. A raccontare la vicenda, è la mamma della piccola di 4 anni, che ha contattato Il Tirreno.
«Io ho tre figli e sono senza patente. Quindi non posso accompagnare tutti contemporaneamente a scuola. Per questo motivo già dallo scorso anno avevo fatto richiesta di poter usufruire del servizio di trasporto scolastico, consentendo alla piccola di andare all’asilo. Questo settembre ho nuovamente richiesto il servizio, e per i primi giorni la bambina è andata regolarmente all’asilo. Poi si è ammalata ed è rimasta qualche giorno a casa. Ed è proprio in quei giorni che sono stata contattata dalla maestra stessa, che mi informava che non avevo più diritto a quel servizio, senza ricevere però informazioni dal Comune».
Da alcune settimane, quindi, la bambina non frequenta più l’asilo, perché nessuno può accompagnarla.
«Quello che più mi dispiace – prosegue la signora – è sapere che mia figlia soffre per questa situazione. Mi chiede continuamente della sua maestra e del perché non può più andare all’asilo. Quello che mi chiedo allora è: perché se lo scorso anno ho usufruito del servizio, quest’anno non posso? Cosa è cambiato? Se l’asilo dove è iscritta mia figlia non è quello di zona e, a quanto risulta, non ho diritto al trasporto scolastico, allora non ne avevo diritto nemmeno lo scorso anno: eppure io il servizio lo ho pagato. E perché larichiesta di settembre è stata accolta e poi a ottobre revocata?».
Dal canto suo, il Comune risponde alla nostra richiesta di spiegazioni con una nota, sottolineando come non ci sia “possibilità di attivare il trasporto pubblico”. Nessun mancato servizio, però, perché, prosegue la nota, “il trasporto pubblico è attivo e garantito per decine di iscritti aventi diritto, nel rispetto dei due criteri di base, che sono quelli previsti nella gara pubblica del trasporto scolastico, ovvero residenza del bambino e scuola di zona”.
Mancando questi due criteri, quindi, la richiesta non può essere accolta. —
Valentina Vettori