Guarigioni in tv, Agcom multa ancora chi trasmette “Il cercasalute”
In video il testimone-paziente è apparso il 18 marzo. Parlava sicuro: «Ho il cancro al pancreas e sono guarito dal diabete grazie a Life 120». Non serve altro per far scattare l’allarme e la multa di Agcom. A settembre, in realtà, le nuove sanzioni di Agcom sono due. Una da 60mila euro per la società che manda in onda Adriano Panzironi via satellite; una da quasi 8 mila euro per una tv lombarda che manda in onda Il cercasalute, programma che l’Autorità di garanzia delle Comunicazioni definisce “pseudo-scientifico”. In attesa che il Tar del Lazio stabilisca (con una sentenza di merito) se Adriano Panzironi debba continuare ad andare in onda, Agcom di nuovo censura le trasmissioni che promuovono Life120, lo stile di vita ideato dai gemelli Adriano e Roberto Panzironi basato su tre principi: rigetto della dieta mediterranea; abolizione dei carboidrati dall’alimentazione; assunzione di integratori prodotti dalle società dei Panzironi medesimi.
In epoca di Covid, Agcom dà mandato al Corecom (Comitato regionale comunicazione) Lombardia di monitorare i programmi trasmessi dalle emittenti locali dal 17 al 23 marzo 2020. Nella relazione dell’8 aprile il Corecom Lombardia rileva che la società 16Media srl di “È live Brescia” (emittente di un gruppo romano) «ha trasmesso comunicazioni pubblicitarie all’interno di un contesto apparentemente informativo, in contrasto con le norme a salvaguardia della salute e della sicurezza dei telespettatori». Si cita Il Cercasalute «nel quale si colloca un approfondimento pseudo-scientifico rispetto anche a patologie importanti come il carcinoma o il diabete ....Tale programmazione appare diretta alla divulgazione dello stile di vita Life120 rispetto al quale la vendita di integratori della linea Life120 costituisce elemento centrale».
Nella delibera di sanzione, pubblicata all’inizio di ottobre, Agcom fa riferimento agli ospiti che «narrano delle proprie “guarigioni” o del miglioramento delle proprie condizioni di salute confrontandole con quelle maturate con l’utilizzo di metodi di cura tradizionali». In concreto, si fa alla testimonianza andata in onda il 18 marzo alle 14,40 di un anziano «affetto da tumore al pancreas che afferma di essere guarito dal diabete dopo aver adottato lo stile di vita Life120, asserendo di non far più uso di medicine grazie a Panzironi. Subito dopo segue la televendita degli integratori».
Sempre il 18 marzo alle 15,51 va in onda la rubrica “A cena con Panzironi-Roma” nella quale si «susseguono testimonianze di guarigione rispetto a importanti patologie come cisti ovariche, diabete mellito, problemi prostatici, ulcera duodenale...mentre Panzironi in studio sottolinea come si senta lusingato di “aver ridato la vita” alle persone che hanno adottato il suo stile di vita» scrive Agcom.
La società sanzionata per aver mandato in onda la trasmissionesi difende così: 1) appellandosi alla «libertà di opinione e di espressione delle persone»; 2) ribadendo che quanto asserito da Panzironi «non pregiudica la salute né incoraggia comportamenti pregiudizievoli per la salute»; 3) Agcom non è competente a emanare questa sanzione (che spetterebbe ad Antitrust) e «oltretutto vorrebbe sostituirsi al ministero della Salute»; 4) «è ingiusto censurare le testimonianze rese gratuitamente dalle persone prescindendo dall’esame della loro veridicità. Inoltre un’esperienza personale non può avere di per sé natura pubblicitaria»; 5) non si capisce perché si vuole contrapporre sempre Panzironi alla medicina ufficiale .
Agcom replica rifacendosi al giudizio espresso (a ottobre 2018)dal Consiglio superiore di Sanità: «... Il metodo Life120 si basa su argomentazioni non supportate da evidenzia scientifica...incorre in imprecisioni ed errori gravi; promette effetti su stato di salute e longevità biologicamente non plausibili e non dimostrabili». La conclusione, quindi, è che le trasmissioni «in questione sono una sorta di strumento pubblicitario, veicolando informazioni pubblicitarie che si traducono nella forma delle televendite potenzialmente lesive per la salute degli utenti... Il telespettatore al quale si rivolge la pubblicità dei prodotti “Life120” capaci di “guarire” dalle malattie è colui che versa in uno stato di salute precario, in alcuni casi anche grave, che, come tale è un “consumatore vulnerabile” caratterizzato da una accresciuta sensibilità che lo pone in una condizione di debolezza soggettiva». Insomma, il telespettatore malato è più influenzabile dice Agcom.
Oltretutto - aggiunge l’Autorità - anche volendo «ammettere la veridicità delle testimonianze (ma non è questo il caso) le storie vengono strumentalizzare per promuovere gli integratori... L’intera costruzione del programma, dalla chiara matrice pubblicitaria, è la commercializzazione degli integratori». Da qui la multa da 7.747,50 euro per gli «indebiti vantaggi economici che derivano da questa situazione e al contempo per i significativi effetti pregiudizievoli sulla salute dei telespettatori, bene la cui tutela necessita di garanzie privilegiate».
La sanzione più consistente, comunque, viene notificata da Agcom dopo aver accertato che la programmazione di Lifetv network in onda sul canale 880 della piattaforma satellitare Sky senza «alcuna autorizzazione per la diffusione via satellite per il canale/programma o marchio LifeTv network né risulta pervenuta domanda di autorizzazione da parte della società Italian Broadcasting srls» di cui risulta azionista di maggioranza Adriano Panzironi. Da qui è scattata la sanzione di 61.974 euro. Contro la quale è possibile presentare ricorso. —