In scooter travolto da cinghiale: 8 costole rotte e spalla lussata
TORREGLIA
Otto costole rotte, la lussazione di una spalla ed escoriazioni in varie parti del corpo: è il bilancio di un incidente causato da un cinghiale mercoledì pomeriggio in via Liviana, nella frazione di Luvigliano, a circa 100 metri dalla stazione dei carabinieri cinofili. L’ungulato uscito improvvisamente dal bosco è finito contro uno scooter condotto da un 65enne di Teolo: l’uomo è caduto rovinosamente a terra e ha perso conoscenza per alcuni minuti. È stato soccorso da un passante che ha chiamato il 118.
È tutt’ora ricoverato in ospedale. Il cinghiale è sbucato dai boschi del colle Lonzina, infestato dagli ungulati che nel tardo pomeriggio escono, spesso anche in branco, per cercare in campagna acqua e cibo. Nel punto dove l’altro pomeriggio è stato investito lo scooterista, nell’ultimo anno sono successi altri due incidenti. Per fortuna senza gravi conseguenze per le persone coinvolte perché viaggiavano in auto.
Transitare in auto, o peggio ancora in moto o in bicicletta, lungo le strade che costeggiano i boschi degli Euganei è diventato pericolosissimo per la presenza sempre più numerosa di animali selvatici. In alcune zone del Parco Colli, come ad esempio nei territori dei comuni di Battaglia, Galzignano e Montegrotto (frazione di Turri) oltre che dai cinghiali il rischio arriva anche dai daini, presenti soprattutto nei colli Ceva e Piccolo.
Proprio dal Ceva, dove nell’ultimo periodo il numero di cinghiali pare sia aumentato a dismisura, di notte si spostano verso il centro abitato di Battaglia, raggiungendo i giardini delle abitazioni di via Galzignana. L’allarme un paio di notti fa è scattato anche in via Petrarca, la cosiddetta strada Delle Valli che da Battaglia porta a Galzignano. Un branco di ungulati dopo aver attraversato la strada all’altezza del centro termale “La Contea” si è diretto nella campagna circostante. Del problema è stato investito anche il sindaco di Battaglia, Massimo Momolo, con una interrogazione consiliare presentata dal gruppo di minoranza. Il primo cittadino si è impegnato a prendere contatti con il Parco Colli per tentare di risolvere la questione. L’Ente, ricordiamo, attende dal presidente della Regione Luca Zaia la nomina della governance dopo le dimissioni del presidente Massimo Campagnolo.
La decisione del Parco Colli di selezionare 15 arcieri da inserire tra i selecontrollori per il controllo dei cinghiali e dei daini, non piace agli ambientalisti delle sezioni Pratiarcati, Dai Colli All’Adige e I Ponti e la Selva di Legambiente. «Ci chiediamo perché sia sorta la necessità di abbattere questi animali con l’arco», si legge in un comunicato. «La motivazione è quella che l’arco consentirebbe di colpire l’animale anche da distanze ravvicinate, nei pressi delle abitazioni. Avere questi arcieri in azione metterà a rischio l’incolumità dei fruitori dell’area protetta e creerà danni d’immagine per il settore turistico. Abbiamo l’impressione che il Parco navighi a vista. Agli agricoltori scettici va spiegato e dimostrato che le recinzioni elettriche sono utili». —
Gianni Biasetto