«Suor Onorina, una vita per le missioni e dentro gli asili. L’impegno di mia zia, stroncata dal Covid»
La lotta delle Pianzoline contro il Covid continua e il ricordo delle 7 che non ce l’hanno fatta commuove Mortara. Ieri non ci sono stati altri decessi. Le Pianzoline con la loro veste nera e croce rossa sul petto erano le suore che evangelizzavano le cascine e i paesi. Le suore che aiutavano le madri lavoratrici aprendo asili in tutta la pianura risicola.
Il ricordo di suor Onorina
«Un ruolo che aveva svolto anche mia zia prima a Casale Monferrato e poi a Bereguardo - ricorda la mortarese Gabriella Miconi, nipote di suor Onorina (al secolo Maria Guarise) morta ad 89 anni giovedì dopo aver contratto il Covid nella casa-albergo di via Mazza -. Era l'ultima di cinque, tra fratelli e sorelle di Mortara, ancora in vita. Sua sorella Livia Guarise era una conosciuta maestra di Mortara. Mia zia stava ancora abbastanza bene nonostante l'età, è mancata l'altro ieri in via Mazza. Le altre suore ci hanno detto che fino alla sera prima era lucida. Dopo aver collaborato negli asili era tornata in casa madre a Mortara. Il suo compito era preparare i pacchi per le missioni in Africa e in Brasile, era il materiale raccolto con la beneficenza di Mortara e dintorni. Poi portava anche la comunione in giro per la città».
Trasferite tutte le suore
Intanto si è completato il trasferimento di 34 suore contagiate dal Covid: sono al centro di cure intermedie Sorbo Rosso di Rivanazzano. Su 56 suore di via Mazza a Mortara 55 hanno contratto il Covid, 7 sono morte. Contagiati anche 12 operatori. «Le abbiamo accolte, faremo di tutto per aiutarle in questa fase difficile» dice il direttore Samuele Natali. Altre 15, meno gravi alcune anche asintomatiche, sono rimaste nella casa-albergo di via Mazza dove la settimana scorsa è scoppiato il focolaio Covi. I medici le assistono, il personale è tutto in isolamento perché positivo ma non sintomatico. A d effettuare i trasferimenti è stata la Cri di Mortara.
La Cri: una prova dura
«Abbiamo trasportato a Rivanazzano un pezzo della storia di Mortara e della Lomellina: l'ordine delle Pianzoline è legato a doppio filo alla nostra tradizione e alla vita quotidiana della Lomellina - spiega il presidente della Croce Rossa di Mortara, Umberto Fosterni -. Nell'emergenza ci siamo sempre, anche per casi complicati come questi. Un lavoro duro fisicamente, dato che si tratta di donne anziane e spesso allettate. Ma anche psicologicamente: volontari e dipendenti sono di Mortara e dintorni, molte erano le "loro" suore dell'asilo. Ricordi personali che si intrecciano a questo momento drammatico». Il dramma che sta vivendo l'ordine fondato dal beato Francesco Pianzola nel 1919 sta toccando nel vivo non solo Mortara, dove c'è la casa madre della congregazione che conta su circa 200 suore, ma mezzo nord Italia: le hanno ricordate diverse altri diocesi che hanno inviato messaggi di cordoglio. —