Addio a Fernando Colaiacomo, ristoratore e presidente della Pro loco
PALUZZA. La comunità di Timau piange uno dei suoi animatori più coinvolgenti e appassionati: si è spento a 75 anni Fernando Colaiacomo. Molto attivo nel sociale, era stato presidente della Pro loco di Timau dal 2008 al 2013, poi vicepresidente. Era sempre al fianco delle associazioni. Lascia la moglie Eddie e i figli Tania e Christian. Sabato 17 Timau gli darà l’ultimo saluto alle 14.30 nella chiesa di Cristo Re.
Fernando era originario di Segni, nel Lazio. Emigrò giovanissimo in Svizzera, dove lavorò nel settore della ristorazione. Lì conobbe l’amore della sua vita, Eddie, che divenne sua moglie. Dalla loro unione nacquero Tania e Christian.
Nel 1972 la famiglia rientrò in Italia, a Timau, paese di origine di Eddie. Aprì un proprio ristorante, “Da Fernando”, a Lignano Sabbiadoro che tenne per più di 40 anni. Costruì la propria casa a Timau, dove tornava d’inverno. A Timau Fernando acquistò anche un bar che condusse per parecchi anni, si chiamava” Al Centro”. Con la pensione si dedicò molto al sociale.
«Era una persona – ricorda il sindaco di Paluzza, Massimo Mentil– che animava molto la comunità, si è fatta benvolere da tutto il paese perché era gioviale, pieno di entusiasmo e ha voluto bene al paese forse a volte più dei timavesi stessi. Era divenuto sostenitore delle varie associazioni, dai donatori di sangue all’associazione Amici Alpi Carniche».
Molti lo ricordano soprattutto come presidente della Pro Loco per il suo ruolo fondamentale sulla Festa regionale caprina e sul Ferragosto Timavese e protagonista coi Masckars del carnevale di Timau, dove interpretava i campanacci. Lui c’era in qualsiasi occasione per tutti: per la polisportiva, come per l’Afds o il coro, era un collaboratore fisso delle associazioni.
«Ha sostenuto sempre la comunità con la sua presenza – continua Mentil – con le sue battute che ti strappavano un sorriso, con l’entusiasmo e il suo modo di fare. Ha animato moltissimo la nostra comunità, attentissimo alle persone che avessero bisogno. Sapeva stare con tutti, dai bambini agli anziani, ti conquistava con simpatia. Su Nando potevi sempre contare. Mancherà molto, ci lascia un grande vuoto».
Del legame speciale di Fernando con questo paesino di montagna, la figlia Tania dice: «Era innamorato di Timau, tant’è che ha investito tutto qua. Gli piaceva la comunità, era amico di tanti. Girava col suo vespino ovunque. Amava molto la compagnia». —