Giù i capannoni della Radicifil, nasce la fabbrica Maxitalia
PISTOIA. Il traguardo temporale è la fine del 2021. Poco più di 14 mesi dovrebbero bastare a trasferire a Ponte alla Pergola, nel vecchio stabilimento Radicifil, la sede operativa dell’azienda metalmeccanica Maxitalia Service, completando così un polo industriale nuovo di zecca e già parzialmente funzionante, con la nuova sede della OriOra, l’azienda proprietaria del marchio omonimo e di altri ancora, tutti nel settore delle bibite naturali, già attiva da diversi mesi, dopo il trasferimento dalla sede di Porcari.
Intanto il 5 ottobre è stata avviata la demolizione dei grandi capannoni della ex Radicifil, la cui linea – facilmente visibile a chi transita sull’autostrada – ha caratterizzato per anni il polo industriale di Ponte alla Pergola. Al posto di quei capannoni sorgeranno altri spazi nuovi, per accogliere la Maxitalia Service, azienda specializzata nella progettazione, costruzione e saldatura di lavorazioni meccaniche. Il principale stabilimento dell’azienda attualmente si trova a Calenzano ed occupa circa 76 persone. Con la realizzazione della nuova sede, la Maxitalia Service conta di portare a cento circa i propri dipendenti.
Bene chiarire:il progetto non è nuovo, era già stato illustrato nei dettagli nel luglio del 2018, quando OriOra (il cui capitale è per metà detenuto dall’azienda metalmeccanica) sbacò a Pistoia come sponsor principale del Pistoia Basket.
E ieri, nuovamente per parlare di basket, le due aziende venerdì 16 ottobre hanno convocato una conferenza stampa proprio all’interno dell’area ex Radicifil, dove le macerie del grande capannone appena abbattuto offrivano uno straordinario colpo d’occhio. David Luchetti, legale rappresentante di Maxitalia Service, e Roberto Generini, amministratore delegato, insieme al presidente del Pistoia Basket 2000 Massimo Capecchi, hanno presentato il rinnovo della sponsorizzazione (sia pure non come marchio principale) con la società di basket, ma hanno anche fatto il punto sulla operazione industriale, una delle più rilevanti concretizzate sul territorio pistoiese negli ultimi decenni. «La demolizione del vecchio capannone è iniziata una settimana fa – ha sottolineato Luchetti – e se tutto andrà bene, con un certo ottimismo possiamo dire che per la fine del 2021 l’operazione sarà completata e qui nascerà una realtà industriale molto bella, un’azienda capace di dare lavoro a cento persone. Alcune delle quali, sicuramente, dovremo prenderle dal territorio».
L’idea di insediamento che i vertici della Maxitalia hanno in mente è molto avanzata. «La nostra visione imprenditoriale – ha spiegato Generini – prevede che la fabbrica non sia solo un luogo dove si lavora. Nel nostro stabilimento ci saranno anche una palestra, una sala relax, oltre ovviamente alla cucina. Insomma, la fabbrica come posto da vivere con piacerre».
Soddisfazione anche da parte del sindaco Alessandro Tomasi. «Positivo – ha detto – che in un momento di grande difficoltà come questo ci siano aziende che investono sul territorio, portando ricchezza e occupazione e contemporaneamente riqualificando un’area urbana che era inutilizzata e sostanzialmente abbandonata dopo la chiusura della Radicifil». —