I giovani di Pisa credono nella famiglia, il bullismo problema per tanti
PISA. Quali sono le speranze e le paure degli adolescenti? Quale rapporto hanno con il futuro, la politica, le droghe, la famiglia, l’istruzione, il lavoro? Come hanno vissuto il lockdown e la pandemia? All’Auditorium di Palazzo Blu a Pisa è stato presentato “Pianeta Adolescenza”, un interessante studio realizzato intervistando un campione di 800 adolescenti, 400 a livello nazionale e 400 a livello toscano, frutto della sinergia tra Fondazione Charlie Onlus, Istituto Piepoli e Fondazione Pisa. Ad intervistare i soggetti del campione sono stati proprio gli operatori volontari di Charlie.
Alla presentazione sono intervenuti il presidente di Fondazione Charlie Angelo Migliarini, il vicepresidente della Fondazione Pisa avv. Michele Mariani ed il professor Alessandro Amadori dell’Istituto Piepoli, coordinatore dello studio.
Il quadro
Le moltissime slide del compendio smentiscono radicalmente la narrazione che tende a presentare gli adolescenti, la Generazione Z, come edonisti distaccati, apatici e ingenui. Emerge invece una popolazione di giovani brillanti, con idee, opinioni ed ambizioni ben precise. Talvolta la loro analisi è lucida ed impietosa, ma conserva la spinta ad una visione ottimistica. Il campione toscano esprime una migliore auto-percezione, valori più alti di soddisfazione per la qualità della vita, maggiore fiducia nel guardare al futuro.
Luci e ombre
Venendo ad alcuni dati, per circa l’80% del campione l’adolescenza è un’età difficile e dolorosa, quasi per tutti è un periodo di grande cambiamento, ma circa 6 adolescenti su 10 hanno di sé una percezione positiva, di persone «belle, forti, ottimiste» e ben il 90% si considera «buono». Sette su dieci, però, si considerano «egoisti» e ben sei su dieci si sentono «insicuri». Nonostante ciò ben il 75% dei giovani toscani (65% su scala nazionale) pensa di piacere agli altri.
Gli adolescenti intervistati credono molto nella famiglia (98% Toscana, 91% nazionale), nell’istruzione (97% Toscana, 89% nazionale) e nell’amore (91% Toscana, 90% nazionale). Il 44% degli adolescenti toscani è interessato alla politica e nega l’idea di «vivere alla giornata pensando solo all’oggi». Si dichiara «credente» da un punto di vista religioso il 47% dei giovani toscani.
Il livello di soddisfazione della propria vita è più alto in Toscana (69% del campione, 57% a livello nazionale) e dove è altissima la percentuale di risposta positiva alla domanda: «Ti piace il posto in cui vivi?» (82% in Toscana, 69% a livello nazionale). Il dato cala in modo preoccupante dal Nord al Sud del Paese.
Soltanto il 26%, in Toscana, pensa di vivere in un Paese meritocratico (31% a livello nazionale) ed è scarsa la fiducia nella politica (meno di un quarto ha fiducia in generale in chi ci governa).
Le prospettive
In un’epoca caratterizzata da precarietà ed incertezze, le prospettive a cui ambire si confermano comunque il costruire una famiglia (il 70% degli adolescenti toscani pensa di sposarsi) ed avere dei figli (per ben l’84% del campione locale e il 75% di quello nazionale).
Benché il sentimento prevalente emerso dalle interviste sia quello della fiducia e della speranza, la maggioranza associa a termini come noia ed abitudine le proprie giornate e non mancano elementi di manifestazione del disagio: circa 3 adolescenti su 10 dichiarano di avere pensato al suicidio (marcatamente di più le ragazze) e circa il 15% è attratto da sostanze stupefacenti. A circa un terzo delle ragazze e un quinto dei ragazzi è poi capitato di subire atti di bullismo.
Per quanto concerne il Covid-19, emerge una visione consapevole e responsabile (pochissimi non hanno rispettato le regole durante il lockdown) ed un approccio lungimirante: la stragrande maggioranza (l’83% in Toscana) pensa che la situazione si risolverà ma in molto tempo e circa il 50% del campione spende con oculatezza pensando alle conseguenze economiche della pandemia.