Insegnante decapitato a Parigi al grido di Allah Akbar: nove arresti. Su Twitter dilaga l’hashtag #jesuisprof
Nove persone sono state arrestate in Francia per l’omicidio del docente in strada a Parigi, ucciso da un 18enne di origine cecena che è stato poi colpito dalla polizia. Tra i fermati ci sono anche i suoi genitori e il fratello 17enne e due genitori di studenti del professore ucciso, un uomo e una donna, che avevano avuto una lite con l’insegnante sulle caricature di Maometto mostrate in classe. All’indomani dell’omicidio #jesuisprof è l’hashtag più diffuso sui social francesi. Su Twitter dilagano messaggi di sostegno alla libertà d’espressione e di orrore per l’azione compiuta dal diciottenne di origine cecena di cui è stata confermata l’identità. Il giovane che ha decapitato l’insegnante, confermano fonti dell’inchiesta, era noto alla polizia per reati comuni ma non era mai stato arrestato e non era sospetto di radicalizzazione.
Gli arrestati – Fra le 9 persone in stato di fermo ci sono 4 membri della famiglia del killer, i genitori, il nonno e il fratello di 17 anni, tutti arrestati ad Evreux, dove abita la famiglia. L’abitazione è stata accuratamente perquisita. Fra i fermati ci sono anche il padre autore del video circolato su Youtube in cui si lamenta della lezione sulla libertà d’espressione del professor Paty e un amico che l’aveva accompagnato ad incontrare il preside per esprimere la sua protesta. La Cecenia è una Repubblica russa a maggioranza musulmana nel Nord del Caucaso. Due guerre negli anni ’90 hanno provocato un’ondata di emigrazione e molti ceceni si sono stabiliti nell’Europa occidentale. In Francia negli ultimi mesi sono state registrate occasionalmente violenze che hanno coinvolto la comunità cecena, che si ritiene siano state legate a criminalità locale e regolamenti di conti.
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