Nulla spegne le stelle... per un papà: diciotto racconti dedicati al suo “Ema”
UDINE. “Nulla spegne le stelle...” il titolo evoca incantesimi, poesia che non si interrompe, la forza misteriosa di un cielo che ci sovrasta.
Da lettrice che ha avuto la fortuna di leggere queste fiabe/racconti in anteprima, posso dire che “Nulla spegne le stelle” è un libro intenso, ricco di fantasia e di personaggi ai quali ti affezioni anche solo sfiorandoli. Di luce e di colori, vacanze al mare, i giochi, le amicizie, ma anche di ombre. Come la guerra e la paura.
L’autore Andrea Spessotto si addentra in un illusorio altro mondo, quello dove tutti a volte vorremmo rifugiarci come sotto un ombrello durante un violento temporale.
I suoi personaggi sono anime pure, ingenue ma con una gran voglia di scoprire e di affidarsi all’imprevisto.
Emanuele, Celeste, Samuel, Sveva, bambini che a caccia di avventure vengono travolti e trasportati in universi paralleli dove le rocce parlano, i pesci cercano un anello scomparso, gli strumenti musicali vogliono un pubblico che li ascolti. Torneranno cambiati, quei bambini, dopo le loro escursioni nell’altrove, forse più saggi e con un segreto nel cuore.
Ci si diverte a leggere i diciotto racconti/favole dell’autore, soprattutto quando i protagonisti sono gli animali. Lo scoiattolo Mizzy che studia l’evolversi delle stagioni e lo descrive in un diario, o la rana Gina, il personaggio più pop del libro, che si lancia in scorribande infantili fino a percepire i primi languori dell’innamoramento.
Ci si commuove con le toccanti storie di Tommaso che dal rifugio antiaereo immagina che le esplosioni nel cielo siano fuochi d’artificio, o del tenero Rodolfo che vive sulla sedia a rotelle e che non ha amici perché spesso i ragazzini hanno paura di chi non è come loro, di chi non può correre dietro a un pallone o impennarsi sopra una bicicletta.
Le fiabe, si sa, dovrebbero fare sognare i bambini e aiutare le nonne farli addormentare, come osserva argutamente la piccola Rebecca dall’alto dei suoi otto anni.
E se fosse il contrario? Se queste fiabe facessero sognare gli adulti e fossero i bambini a leggerle per noi, in una metamorfosi che ricorda tanto il “Signori bambini” di Pennac?
La grazia del libro è tutta qua, nell’empatica capacità di coinvolgere anche chi le favole non le legge da un pezzo, oltre che in una scrittura limpida e sincera.
Andrea Spessotto scrive poesie e fiabe per bambini, e non solo. Da sempre appassionato di storia, qualche anno fa ha trascritto il diario del bisnonno morto al fronte durante la Prima Guerra mondiale, dando vita al libro “Chissà se riviamo fino domani.”
È il padre di Emanuele, “EMA”, un ragazzino che ama la musica classica e i programmi di Piero Angela. E i nuggets con le patatine. Ema soffre di una rara e grave patologia e da tanto tempo lotta per vivere.
Proprio in questi giorni Emanuele compie diciotto anni, e queste diciotto favole sono il regalo di suo padre per lui.
Nulla spegne le stelle, edito dalla Casa Editrice “L'orto della cultura”, verrà presentato alla libreria Friuli di Udine venerdì prossimo 23 ottobre, alle 18. Con l’autore dialogherà il vicedirettore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini. Letture di Carlotta Del Bianco.
Obbligatoria la prenotazione inviando una mail a: presentazioni.libreriafriuli@gmail.com.
Il libro è già prenotabile e acquistabile presso la casa editrice “L’orto della cultura”, inviando una mail a info@ortodellacultura.it. —