Pullman affollati, alla fermata tra gli studenti volano spintoni e un pugno
SACILE. Affollamento alla fermata dei pullman: tra gli studenti pendolari a San Liberale sono volati spintoni e anche un pugno qualche giorno fa prima di salire a bordo dopo l’ultima campanella di lezione.
Addio alle norme anti contagio Covid-19 sul distanziamento sociale e il M5s non ci sta. «I pullman negli orari di scuola viaggiano al 100 per cento della capienza, con studenti pigiati come sardine – denuncia Antonio Petralia, consigliere comunale pentastellato –. Le aziende di trasporto friulane e venete non sono riuscite a creare una flotta con sufficienti mezzi per mantenere l’80 per cento della capienza: come prevedono le norme anti contagio da coronavirus».
Contagi in aumento nelle superiori a Sacile, come altrove e la soluzione è un’alternativa da valutare. «Le scuole superiori devono attivare la didattica a distanza on line – propone Petralia – proprio per evitare gli assembramenti sui trasporti pubblici, perché sono un vettore di contagio senza pari. Insomma, se si va avanti così i numeri dei positivi al Covid-19 cresceranno a dismisura».
Il pentastellato punta il dito anche sui tempi dei controlli con il test rino-faringeo rapido, oppure il tampone. «Ci sono molti problemi per sottoporre studenti e insegnanti a un tampone o un test sierologico – aggiunge Petralia –. Anche per coloro che sono stati a contatto con studenti risultati poi positivi al Covid-19 e va tenuto in debito conto anche il fattore degli asintomatici, che sfuggono ai controlli e ai tracciamenti».
Nelle scuole liventine le regole anti contagio sono rispettate con la massima attenzione: mascherina obbligatoria, gel per le mani a dosi massicce e distanziamento sociale in aula, corridoi e atri. «Il problema è quello dei trasporti – va avanti il consigliere M5S –. Molti insegnanti stanno provvedendo in proprio a pagare il test tampone di fronte ai casi di studenti in quarantena: costi da 50 a 85 euro nei laboratori privati e al policlinico. Mi sembra un’assurdità».
Alcuni studenti confermano il rischio nei viaggi casa-scuola su gomma. «Seduti sul fondo del pullman nelle tratte dal Veneto, poi Brugnera-Sacile e Pedemontana-Sacile». I ragazzi hanno segnalato i disagi in viaggio dove non sono garantiti i distanziamenti sociali. «È vero che i pullman hanno una tolleranza per il trasporto di passeggeri in piedi – dice Marco, pendolare dal Veneto –, ma la sicurezza non è garantita». Disagi anche per i pendolari da Pordenone. —