Al liceo Stellini una settimana per fare i tamponi, mancano i test rapidi: si fa lezione da casa
UDINE. Una settimana di scuola in presenza persa nell’attesa del test. Succede alla classe dello Stellini in cui è stata registrata una positività, per la quale è stata prevista la quarantena fino a giovedì 22 ottobre: non è stato possibile organizzare i tamponi prima.
A partire da lunedì 19 ottobre, quindi, sarà avviata la didattica digitale integrata per la classe. I docenti, invece, saranno sottoposti a tampone domenica. Potranno continuare a recarsi a scuola in presenza, in attesa del responso secondo quanto prescrivono le nuove disposizioni.
Se all’avvio dell’anno scolastico i tamponi per il tracciamento in ambito scolastico venivano organizzati per il giorno successivo all’individuazione di una positività, con la ricezione del responso che arrivava in alcuni casi addirittura in giornata, ora i tempi di attesa stanno diventando sempre più lunghi.
Nonostante sia dispiegato il massimo sforzo da parte dell’Azienda sanitaria, non è più possibile far fronte alla domanda di tamponi, tant’è che in una classe allo Stringer è stata disposta una quarantena di dieci giorni in sostituzione dei tamponi che l’Azienda sanitaria non riesce a garantire.
Avere risposte veloci per arrecare meno danni possibile al diritto all’istruzione dei ragazzi e bloccare la diffusione del contagio in fretta è sempre più urgente. I test rapidi che potrebbero rivoluzionare la gestione della ricerca del virus nei contatti scolastici, però, non sono ancora stati impiegati nelle scuole in città.
Per essere pronto al loro utilizzo, lo Stellini intanto ha già iniziato a raccogliere i consensi informati dei genitori con l’intento di avere il nulla osta alla somministrazione del “Test rapido per la ricerca dell’antigene di Sars-Cov-2” a scuola.
Il punto della situazione delle altre scuole con positività invece è il seguente: mini quarantena da tre giorni per due classi alle elementari Garzoni/Montessori dell’Istituto comprensivo Udine 2 a seguito dell’emergere di una positività. Si torna a scuola martedì 20 ottobre. Al Sello ci sono due positività in gestione a momento. Una sola classe è in didattica digitale integrata, per l’altra non è stato ritenuto necessario dal Dipartimento di prevenzione prendere questo tipo di provvedimento.
All’Uccellis la positività riscontrata domenica scorsa non ha dato origine a un focolaio: tutti negativi i tamponi dei contatti. Al Deganutti intanto il numero di ragazzi attualmente positivi è sceso da dieci a cinque.
Le due classi che erano in quarantena sono rientrate a scuola. Come in quasi ogni scuola udinese, però, c’è un certo numero di ragazzi – casi isolati, che non coinvolgono classi intere – a casa in attesa di tampone. Per venire incontro alla gestione sempre più complessa delle assenze di studenti in attesa di essere sottoposti a tampone, le regole sono diventate più flessibili.
È possibile per i dirigenti esercitare un certo grado di discrezionalità: possono decidere di riammettere i ragazzi a scuola con maggiori cautele nell’attesa del responso se l’esposizione viene considerata a basso rischio. —
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