I cittadini di Modena Est «Togliete quei paletti dalla nostra ciclabile» E ne spuntano altri
il racconto
Paola Ducci
Non si placano le polemiche a Modena Est per la scelta fatta dall’Amministrazione di Modena di riempire la ciclabile di viale dell’Indipendenza di paletti alti circa un metro che fungono sia da dissuasori di passaggio per le macchine dei residenti, che fino a ieri potevano parcheggiare nelle aree di sottostrada di fronte a casa, sia da dissuasori di velocità per impedire che ciclisti e monopattini sfreccino provocando incidenti.
L’altro ieri infatti, inferociti per quanto sta accadendo, gli abitanti di zona sono scesi in strada in una sorta di flash mob per sottolineare il loro disappunto riguardo all’intervento e chiedere spiegazioni plausibili al Comune che ancora non ha dato risposte.
«Quello che sta accadendo è scorretto - afferma con convinzione il signor Franco Zanasi, proprietario di una delle abitazioni che si affacciano sul viale- Il sottostrada dove stanno piantando i pali è di proprietà privata, adibito ad uso pubblico. Quando negli anni ’60 rogitammo il terreno, i lotti misuravano 770 metri quadrati dal confine lato nord al viale dell’Indipendenza. Di questi, una parte era edificabile e l’altra di 35 metri per 22 era destinata al sottostrada che, con un accordo verbale stipulato con l’Amministrazione comunale di allora, i proprietari concedevano ad uso pubblico per costruire marciapiede e ciclabile, a patto che vi potessero parcheggiare le auto».
Inoltre, quello che fa arrabbiare la maggior parte dei cittadini del quartiere è il fatto di non essere stati interpellati dall'amministrazione prima dell’inizio dei lavori, poiché si sarebbe sottolineata la non necessità di questo intervento visto che, a detta di chi ci abita da molti decenni, non si ricordano incidenti importanti e gravi, causati dalla convivenza nell’area di pedoni, ciclisti e automobilisti.
«Stamattina sono stato costretto a battibeccare con i vigili urbani – racconta Andrea Rovatti, residente del numero 52 – mi hanno intimato di spostare la macchina dal mio solito parcheggio nel sottostrada di fronte a casa perché dovevano piantarci un paletto. Nonostante le mie rimostranze, sono stato costretto ad eseguire il loro ordine, pena la rimozione forzata».
Tante persone raccontano di numerosi spiacevoli episodi accaduti da una settimana a questa parte, come sottolinea il signor Borsari, vice presidente del comitato dei cittadini del quartiere: «Ieri l’azienda che si occupa della rimozione delle foglie ha dovuto rinunciare a fare il servizio per mancanza di spazio di parcheggio e da una settimana il postino è costretto a lasciare l'auto in strada creando intralcio e pericolo per i mezzi che transitano sul trafficatissimo viale. Tra l’altro è ormai impossibile l’avvicinamento per qualsiasi tipo di mezzo, sia di servizio che di soccorso, a molte delle abitazioni che si affacciano sulla ciclabile e questo lo riteniamo assai grave».
Questa mattina alle 10 il segretario del circolo Pd di Modena Est, Antonio Carpentieri, incontrerà i cittadini lungo la ciclabile: «Il mio compito è quello di raccogliere il pensiero di chi abita qui - conclude Carpentieri – per capire come il problema potrà essere affrontato anche e soprattutto attraverso la richiesta di informazioni e chiarimenti all'Amministrazione».
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