Weekend d’autunno a Palermo: d’arte, innovativa e sorprendente
Palermo ha un potere tutto suo: più ci torni, più ti conquista. Ad ogni viaggio si aggiunge qualcosa che non avevi notato prima: uno scorcio, un palazzo storico, un ristorantino o quel tratto di lungomare a Sferracavallo o Mondello dai colori che raccontano sempre l’estate. Ma soprattutto Palermo ti conquista per quella sua qualità di sembrare sempre se stessa eppure essere sempre pronta al nuovo. Più sembra immutabile e più fa avanguardia.
È stato il caso di Manifesta, l’evento d’arte itinerante che a giungo 2018 ha ripulito le ragnatele dai vecchi palazzi abbandonati e li ha trasformati nel miracolo del contemporaneo. Ed è il caso di manifestazioni che non mollano mai, tengono duro per ricordare che Palermo è la regina, d’arte e bellezza. Festival culturali, esposizioni fotografiche, passeggiate alla scoperta dei beni architettonici e mostre dalla contemporaneità sorprendente: nei weekend d’autunno Palermo non lascia deluso nessun viaggiatore. E ottobre, a detta di chi Palermo la vive quotidianamente, è il mese ideale per visitarla. Bastasse anche solo il fatto che a Mondello si fa il bagno quasi come fosse estate.
Le Vie dei Tesori
Un nome indovinatissimo quello del festival che nei prossimi fine settimana, fino all’8 novembre, permette di scoprire alcune perle architettoniche della città. Con 100 passeggiate, 75 luoghi e 30 esperienze, le Vie dei Tesori permette al viaggiatore di prendere parte a visite guidate (con ingressi contingentati, quindi è consigliato prenotare) che schiudono i segreti di palazzi storici, ville nobiliari, chiese, carceri storiche, oratori, ex conventi e archivi.
Il festival propone anche esperienze particolari, come la possibilità di volare sulla città a bordo di un Piper, un tipo di aereo; oppure fare un’immersione a bordo di un sottomarino alla scoperta dei fondali; e ancora infine, per chi ama gli animali, visitare a cavallo un maneggio storico.
L’iniziativa, giunta alla 14° edizione, quest’anno interessa anche la vicina Monreale dove, oltre al celebre duomo, si possono visitare terrazze con viste mozzafiato sulla valle; e diventa così, secondo Laura Anello, presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori onlus, «un grande laboratorio di narrazione collettivo, un’occasione di riconoscimento identitario, di inclusione sociale, di comunità. Per ripartire, insieme, con la bellezza».
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Sicilia: 10 (e più) ristoranti da provare assolutamenteDavid Bowie negli scatti di Sukita
Fra le proposte delle Vie dei Tesori c’è anche una mostra fotografica su un’icona contemporanea come David Bowie, ospitata nel seicentesco Palazzo Sant’Elia che recentemente ha inaugurato anche una proposta enogastronomica tutta sua (comprensiva di wine academy), il RosAElia, dove la sera è possibile anche gustare un signature cocktail di livello.
Gli scatti sono di Masayoshi Sukita, che con Bowie instaurò un legame intimo e speciale che durò per 40 anni. Proprio il fotografò giapponese realizzò, infatti, gran parte delle foto ufficiali e delle copertine del Duca Bianco, fra cui quelle di Heroes, Loves to be Loved e Watch That Man III.
Appena inaugurata, la mostra continua fino al 17 gennaio e – come sottolineano gli organizzatori – deve essere vista con le musiche di Bowie, pena una comprensione diminuita del percorso espositivo che, curato da Vittoria Mainoldi, segue un ordine cronologico ed include tre scatti inediti di Sukita dal potente messaggio simbolico. Una mostra estremamente contemporanea che dialoga in modo interessante con il palazzo storico che la ospita. Il costo del biglietto è di 8 euro, per maggiori informazioni, potete consultare questo sito.
Le giornate del FAI
Nell’autunno «caldo» della cultura palermitana si aggiungono anche le Giornate FAI d’Autunno. Due fine settimana – il 17/18 e 24/25 ottobre – che in tutta Italia contano circa mille aperture di beni culturali, in alcuni casi non accessibili al pubblico e poco noti. A Palermo e dintorni si potrà così visitare la Casa Museo del Costume «Raffaello Piraino» dove scoprire oltre cinquemila pezzi tra abiti e accessori d’epoca, provenienti dalle più illustri famiglie dell’isola; oppure effettuare una passeggiata alla scoperta delle perle del borgo di Polizzi Generosa, un aggettivo pensato da Federico II di Svevia per la ricchezza del suo territorio; o infine lasciarsi affascinare dagli affreschi dell’Oratorio del Sacramento di Carini.
Steve Jobs al MEC: pezzi unici di una vita unica
Fra i siti compresi nelle giornate del FAI c’è anche il MEC (acronimo di Meet, Eat & Connect), il nuovo museo palermitano dedicato alla rivoluzione informatica portata dalla Apple e ospitato nel favoloso Palazzo Castrone Santa Ninfa, un edificio nobiliare cinquecentesco.
Attualmente il MEC propone un’esposizione interamente dedicata a Steve Jobs che include «pezzi di antiquariato» dal valore simbolico ed economico assoluti per gli appassionati del genere. Fra questi l’Apple-1, il primo computer creato da Steve Wozniak e Steve Jobs nel 1976 nel famoso garage dei genitori adottivi; un esemplare intonso che, comprensivo degli accessori che lo stesso Jobs in una sua lettera autografa consigliava di acquistare, sfiora il milione e mezzo di valore.
L’intera collezione del MEC, nato su iniziativa dell’architetto e imprenditore palermitano Giuseppe Forello, conta circa 4mila pezzi, imponendosi come delle più complete del mondo. Per gli amanti dell’alta cucina, inoltre, il MEC propone un ristorante che si fonde con alcune delle sale espositive: qui è possibile infatti mangiare immersi fra alcuni dei pezzi esposti.
Un consiglio strategico
L’offerta ricettiva a Palermo è vasta e in alcuni casi davvero di livello. Un luogo strategico per raggiungere diversi punti di interesse, fra cui (a piedi) Palazzo Sant’Elia e il MEC, può essere il Quintocanto Hotel & Spa che, a dispetto della facciata esterna che necessita di un intervento di recupero, offre camere dal design convincente e un centro benessere dove rilassarsi dopo una giornata all’insegna delle passeggiate culturali.
(Foto: Adobe Stock).