È morto lo “Zio Emi”, il rione San Paolo piange l’artigiano di scarpe e pelletteria
PAVIA. Se ne è andato uno dei volti più famigliari di Pavia. E lo “Zio Emi”, la bottega al civico 99 di via Ferrini, non riaprirà più. Emilio Bellavita, storico titolare del negozio di riparazioni, calzolaio e pelletteria, è morto di cancro venerdì. Aveva 65 anni. Lascia la compagna Simona e il figlio Marco. Tutto è avvenuto in fretta: dopo gli esami clinici, a metà maggio la scoperta di un tumore in stato avanzato.
Una istituzione al rione San Paolo, lo Zio Emi, con la sua vetrina sulla curva di via Ferrini, quasi all’angolo con via Assi San Paolo; impossibile non notare la scritta, l’atrio particolare e gli oggetti esposti. Per il quartiere è un duro colpo: Emilio era il decano dei negozianti e rappresentava una colonna di una Pavia che sta scomparendo. I colleghi di S. Paolo lo conoscevano bene e i titolari di bar e pizzeria con il panettiere e il tabaccaio hanno deposto un mazzo di fiori davanti alla bottega. «Una persona onesta, educata e molto professionale, un uomo d’altri tempi – lo definiscono –, siamo sconvolti dalla notizia, fino a due settimane fa era qui con noi».
Bellavita, nato a Pavia, era residente in zona e gestiva il negozio da una quarantina di anni avendo ereditato la professione dal padre che aveva alzato le serrande più di 50 anni fa. « Sono figlio di un vero calzolaio, mio padre a 12 anni aveva fatto le scarpe ai suoi fratelli, è una tradizione», raccontava. Amante della montagna e del tennis, che praticava sui campi di Mirabello, era un grande appassionato della storia dei nativi d’America.
Bellavita per molti era un riparatore di oggetti, ma in realtà era un fine calzolaio e pellettiere. Un artigiano vecchio stampo che sapeva trattare la materia e una garanzia per i clienti: un problema a scarpe, borsette o valigie veniva affrontato e risolto col sorriso. E l’oggetto poteva essere riutilizzato. Talvolta il tutto si chiudeva con una stretta di mano al cliente: «Certe cose – amava dire Emilio - mica si pagano». L’amico fraterno Roberto lo descrive così: «Ha fatto dell'amicizia il sentimento principale, aveva una grande pulizia morale». I funerali si svolgeranno lunedì 8 giugno alle 11 nella chiesa parrocchiale di Santo Spirito a Pavia. —
Alessio Molteni