Tecnici dello spettacolo, in un video il loro Sos
GONZAGA. I problemi che la categoria sta attraversando a causa della pandemia. Si sono svolte nel teatro comunale di Gonzaga le registrazioni del promo video che lancerà una serie di sequel realizzati da un gruppo di tecnici e operatori dello spettacolo. «Con questo progetto vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica, rendere visibile il nostro lavoro; siamo tanti, lavoratori che normalmente non si vedono, ma grazie ai quali tutti possono partecipare a concerti ed eventi. Dietro ad ogni artista e operatore dello spettacolo esiste una famiglia. Il progetto, porta il nome "Dietro le quinte/Behind the scenes” anche perché senza di noi gli artisti non vanno sul palco». A dirlo è Vittorio Vitty Magro, tecnico audio che denuncia le difficoltà di una categoria senza tutele. «Ho usufruito del bonus di 600 euro del Governo ma non basta. Mia moglie è in cassa integrazione, non nascondo che da tre mesi siamo in grossa difficoltà. La nostra non è un'iniziativa politica. In Italia la categoria dei tecnici e degli operatori dello spettacolo è inserita in una sorta di limbo, senza vere e proprie regolamentazioni né un inquadramento specifico».
Lo slogan della campagna è "Gli invisibili diventano visibili". «In un periodo di blocco totale come questo è anche difficile ottenere, da parte nostra, visibilità e aiuti da parte delle istituzioni – aggiunge Magro con gli altri promotori – musica, cinema, teatro ed eventi si sono fermati per primi e faranno fatica a ripartire».
Il progetto è nato da Vittorio Magro, Paolo Red Talami (fonico) e Massimo Vigliotti (tecnico video).
Per supportare l'operazione e garantire sostegno all'appello, il Comune di Gonzaga ha concesso in uso gratuito l'utilizzo del teatro e, attraverso la sindaca Elisabetta Galeotti e l'assessore alla cultura Eugenio Benatti, ha portato un messaggio di solidarietà agli operatori impegnati nelle registrazioni. «Ogni professionista di questo settore rappresenta un'intera famiglia – spiega la sindaca Galeotti – perché questo lavoro spesso porta lontano da casa e l'altra metà della coppia è costretta a rinunciare al proprio impiego per seguire figli e familiari».