Facciamo i turisti a casa nostra: alla scoperta delle bellezze di un Friuli (in parte) inesplorato
UDINE. Friuli Venezia Giulia e il “turismo di prossimità”. Abbiamo tanta bellezza in questa regione e nel post Covid, tempo dei giri corti, possiamo valorizzarla. Ecco a voi alcuni suggerimenti per le gite fuori porta. Riempiamoci gli occhi di luce cristallina, di tramonti a Nord Est, di nuovi respiri, possibilmente all’aria aperta, e senza rischio di affollamento.
Entriamo da turisti curiosi, in quella magica terra che quattro anni fa Fabio Canino ha definito – con guizzo – “la nuova Toscana”. Già: il Friuli Venezia Giulia è in parte inesplorato e riserva eccellenze per tutti gli occhi (e i palati).
- UDINE E PROVINCIA
1. Il castello di Udine e il Museo friulano della fotografia
Cominciamo con Udine (e provincia). Una camminata in Castello, sul Colle, a guardare da lontano l’arco alpino, a capirne la bontà di uno sguardo quasi a 360 gradi, per poi immergersi nella visione di qualche foto d’antan all’interno del nuovo Museo friulano della fotografia, sede dei Civici musei.
2. Il segreto in San Giacomo
Sono in pochi a conoscerlo: nato a dicembre 2019, con l’esilio forzato Covid se n’è andato al volo dalla notizia. Scendete verso le piazze, entrate nelle chiese. Ad esempio, in San Giacomo, è custodita una scultura. Ha un nome femminile e una particolarità. È velata. Collegatela a Napoli e alla Cappella San Severo, Cercatela e poi non fatela rubare!
3. I giardini Ricasoli
In tempi stretti, giocate a ritrovar voi stessi dentro la città; ad esempio in camminata ombrosa verso i Giardini Ricasoli… Camminando, camminando, incrocerete prima o poi i due fratelli Girardini, il poeta cieco e il politico. Prima uno e poi poco più in là l’altro.
Quiz da Genius loci: sapete dove sono le loro sculture? Ecco: basta poco. Alzate gli occhi e giocherete allegramente con la cultura.
4. Villa di Verziegnis e il museo all'aperto
E poi, in Friuli c’è ancora tanto da scoprire. Segnaliamo Villa di Verzegnis, in montagna, in provincia di Udine. Vale molto una piccola camminata dentro il museo all’aperto d’arte contemporanea Art Park, dove opere donate da Sol Lewitt, Mario Merz, Bruce Neumann, Giuseppe Penone, Richard Long, hanno la loro resistenza sopra le cose, contro l’usura della memoria.
Egidio Marzona, il collezionista, ne sa qualcosa. Il luogo ha un ancestrale e magico potere attrattivo. Il paese è stato “invaso” dai Cosacchi durante la seconda guerra mondiale. Vicinissimo all’Art Park c’è la “Stella d’oro”, luogo storico del comando dell’atamano Krasnov e ora trattoria eccezionale. Si respira aria eccentrica.
A pochi chilometri da Villa, meno di cento anni prima, nel 1878-1880, il caso delle Indemoniate di Verzegnis (a Villa e a Chiaicis), donne apparentemente isteriche e con “super poteri”, aveva scosso l’Italia post Unità, e richiamato preti, medici e politici da molte parti della nuova nazione.
Questo è solo un esempio delle storie che il Friuli Venezia Giulia raccoglie. Concentrazioni e grumi di eccellenze da storytelling. Certo è che l’estate è alle porte e i giardini sono in festa.
- PORDENONE E DINTORNI
In provincia di Pordenone brillano le pozze smeraldine di Tramonti di Sopra (per non parlare delle rondini in centro a Pordenone).
- GORIZIA E LA RISERVA
A Gorizia, il Giardino Viatori gestito dalla Fondazione Carigo è un incanto, alla Riserva naturale dell’Isola della Cona a Staranzano raggiungere Punta Spigolo rappresenta nove chilometri di felicità, tra uccelli migratori e cavalli bianchi della Camargue.
- TRIESTE ESOTICA
E solo come esempio, per raccontare una Trieste esotica, lo sapevate che dentro il Parco di San Giovanni (ex manicomio), tra il Posto delle Fragole, i meravigliosi roseti con più di cinquemila varietà di rose, e Marco Cavallo, c’è il Museo Nazionale dell’Antartide?