Partorisce in mezzo ai rifiuti, la bimba sta bene
PRATO. Ha partorito in bagno, tra il water e il bidet, forse senza nemmeno capire quello che stava succedendo.
È successo giovedì sera, 4 giugno, in un comune della provincia: ora madre e figlia sono ricoverate in ospedale. Una donna sulla quarantina, che divide l’abitazione con un compagno più grande, verso le 22 ha avuto le doglie al termine di una gravidanza di cui pochi erano a conoscenza.
Le grida di dolore hanno attirato l’attenzione dei vicini, che hanno chiamato il 118 e un’ambulanza della Pubblica Assistenza è arrivato poco dopo davanti all’abitazione. Il medico e i volontari però si sono trovati di fronte a una situazione a dir poco incredibile. Pare che la donna prima di giovedì sera avesse confessato a pochissime persone e sembra che non abbia mai fatto una visita ginecologica (così almeno dicono gli operatori del 118).
Una storia difficile. I due conviventi abitano vicino alla casa della madre di lei, una specie di garage che i volontari dell’ambulanza hanno trovato invaso dai sacchetti dell’immondizia, da deiezioni sul pavimento, urine dentro le bottiglie, in una situazione a dir poco invivibile. Così è stato raccontato da chi si è trovato sul posto. A questa difficoltà poi si sarebbero aggiunte altre complicazioni del momento. Nelle piccole stanze piene di sacchi di immondizia, la donna si era rifugiata nel bagno per partorire e quando sono arrivati il medico coi volontari si era già alzata dal wc con la bimba in mano e il cordone ombelicale da recidere.
Un luogo piccolo e angusto, è stato il medico del 118 a tagliare il cordone ombelicale e a mettere in sicurezza sia la madre sia la neonata, con altre due soccorritrici che illuminavano un bagno al buio con la luce dei propri telefoni cellulari. Riusciti a rilevare i parametri vitali sia della madre sia della piccola appena nata, le due sono state portate all’ospedale Santo Stefano di Prato in codice rosso. «La neonata in ambulanza ha ripreso il colorito e ha migliorato la temperatura del corpo. Con i ditini mi stringeva la mano – ha raccontato una delle soccorritrici della Pubblica Assistenza – Il medico ha deciso di ventilare la piccola con il palloncino di Ambu per aiutarla a respirare». Allertata la sala arancione del pronto soccorso del Santo Stefano, sia la neonata sia la madre sono state visitate, curate e ricoverate. Sembra che la bambina stia bene. Al momento non si conosce il nome che le verrà dato. «Quel che è certo e che è stato diagnosticato al pronto soccorso è che la madre era completamente disorientata e in stato confusionale. Quasi come se non fosse accaduto niente» hanno raccontato i soccorritori.