«Si va dal dentista», e invece era una festa. I saluti a sorpresa per i bimbi ferraresi
FERRARA. Il 5 giugno, quando si sono collegati per un saluto virtuale di fine anno, i bambini della quinta elementare della scuola Bruno Ciari di Cocomaro di Cona piangevano tutti. Triste salutare così, dietro uno schermo, i compagni di classe con cui si è cresciuti per cinque, fondamentali anni, e non poterli ritrovare l’anno successivo in aula, perché inevitabilmente si cresce e si cambia scuola.
Non potevano sapere, gli ignari bambini tristi, che alle loro spalle il loro maestro Mauro Presini e i loro genitori stavano tramando per regalare loro una sorpresa per il giorno dopo. Una festa vera, guardandosi negli occhi, al parco Golena poco distante dalla scuola. Tutti di nascosto, dunque, i preparativi per la festa di fine anno che ha voluto tracciare un solco per altri istituti scolastici. «Quando l’idea ha preso forma - spiega Presini - con l’autorizzazione del dirigente ho contattato il Comune, perché se anche nella fase 2 nulla vietava di incontrarci all’aperto fuori dall’orario scolastico e rispettando le distanze, chiedere il permesso è stato un gesto simbolico, per far capire che la scuola si può fare anche all’esterno». L’appuntamento al parco era per le quattro di ieri pomeriggio, e la “congiura” è così proseguita al mattino inventando le scuse più disparate per portare i pargoli fuori di casa: un appuntamento dal dentista, una visita ai parenti e via di fantasia. Si può immaginare la gioia dei bambini quando, al posto dell’apparecchio per i denti, hanno trovato i loro compagni.
«La cosa più difficile - prevedeva Presini poche ore prima dell’evento - sarà tenerli lontani e impedire che si abbraccino». È stata dura in questi mesi, per i piccoli, contenere l’esuberanza tra le mura di casa. «Per certi aspetti sono stati più fragili, ma per altri sono diventati più forti, hanno appreso contenuti di vita importanti», nota Presini.
IN ONDA IL BG1
Ma in ogni caso il lockdown è stato riempito anche di allegria. «Una bimba due mesi e mezzo fa si era sfogata dicendo quanto era noioso stare a guardare il telegiornale con i genitori. E allora da metà marzo abbiamo deciso di farne uno noi, il BG1, il Giornale dei bambini. Gli alunni attraverso le famiglie mi inviano filmati con i loro pensieri, io li assemblavo e li caricavo sul mio canale Youtube dove verso le 17, in forma protetta, il BG1 andava in onda». C’è stato poi il gioco all’aperto virtuale: uno zaino veniva lanciato fuori campo a ciascun bambino che, dopo aver estratto il foglio con un suo pensiero e averlo letto, lo lanciava dalla parte opposta. Così, cucendo tutti i frammenti, ne è nata una staffetta di piccole emozioni, caricata poi sul sito della Don Milani.
A offrire ispirazione c’è stata poi una canzone, “La VB”, scritta da un papà musicista di Udine che, rintracciato da Presini, ha “ceduto” la base musicale su cui i bimbi hanno costruito la loro canzone, chi cantando, chi ballando, chi facendo acrobazie con lo skate. E poi, all’improvviso, la realtà. «Nel parco abbiamo portato palloncini biodegradabili da lanciare in aria con le riflessioni dei bimbi, e gli hula hoop per marcare le distanze». Distanze che, si augura Presini, presto non sarà più necessario rispettare. Almeno per poter ritornare in classe. Perché la didattica a distanza, sospira, «è stata un rimedio in un momento di emergenza, ma non può continuare. La scuola a distanza non è vera scuola». —
Alessandra Mura
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