Ivrea, fuori tempo resiste al Covid: il vintage sbarca in via Arduino
IVREA. Antichità, modernariato, collezionismo, design, usato, riuso, arredo e vintage: tutto questo e molto altro ancora a Fuori tempo, il nuovo negozio in via Arduino 107, aperto da Federica Quaccia lo scorso febbraio, quindi richiuso subito dopo per l’emergenza coronavirus e oggi, finalmente, riaperto, si spera in modo definitivo. Un concept store, per dirla con un moderno anglicismo, all’insegna di seconda mano&vintage: le sue sale, infatti, si prestano non solo a ospitare l’enorme selezione di oggetti d’antan o dismessi, ma anche occasioni di intrattenimento espositivo, in collaborazione con artisti locali. Questo, almeno nei progetti della titolare, già restauratrice di affreschi, che spiega: «Ho sempre nutrito amore per l’arte e per gli oggetti d’epoca e mi è sempre piaciuto riesumare le vecchie cose dalle soffitte e reinterpretarle, restaurandole e destinandole, spesso, a usi differenti da qui».
Perché in via Arduino? «E’ una via che mi è sempre piaciuta – afferma Federica – In tanti mi avevano suggerito di indirizzarmi altrove, definendola una zona morta, ma non mi sono lasciata scoraggiare. Qui siamo in pieno centro storico e se la città deve riprendersi anche dal punto di vista commerciale, non può non iniziare da qui. Per certi versi, sono contenta, con questo mio negozio, di poter fornire anche un mio contributo in tal senso. Tra l’altro, proprio nei giorni scorsi, qui di fronte, è stato aperto anche un nuovo negozio di abbigliamento. Si deve credere nei luoghi se li si vuole fare vivere».
I fatti sembrano darle ragione e non sono poche le persone che, in queste prime settimane, sono entrate nel suo Fuori tempo, per curiosare, fare acquisti o chiedere informazioni, con gran gioia della simpaticissima nonna Rinalda che, ogni tanto, si reca in visita per accertarsi che tutto stia procedendo bene. «Ho un unico rammarico - sottolinea -. Con le norme in vigore per il Coronavirus è saltata l’inaugurazione che avevo previsto, lo scorso marzo, appunto, in collaborazione con Altura Trota alpina affumicata, la recente attività imprenditoriale valdostana di cui è contitolare mio fratello: sarebbe stata una bella sinergia per far conoscere un’altra realtà giovane, ma spero che si possa recuperare presto e festeggiare anche la fine di questo incubo». —
Franco Farnè