Mascherine e distanze, la movida in centro a Mantova sceglie l’autodisciplina
MANTOVA. Terzo giorno di “movida”, oggi 7 giugno, nel primo weekend dopo la riapertura dei confini tra regioni, e primi segnali in città che la gente, i giovani soprattutto, sta avendo comportamenti responsabili. Mascherine e distanziamento sociale nei locali e fuori stanno ormai entrando nelle abitudini di tutti, tanto che il Questore Paolo Sartori può affermare che «finora non è successo nulla di eclatante che abbia richiesto il nostro intervento. La gente ha capito che è nel loro interesse rispettare le norme anti-contagio. Ci può essere il singolo meno propenso a farlo, ma esiste a prescindere dal Covid».
Dopo giorni di polemiche scatenate da chi vorrebbe interventi più puntuali da parte delle forze dell’ordine per mettere fine a situazioni, a suo dire, preoccupanti per la salute pubblica, arrivano dichiarazioni tranquillizzanti. L'8 giugno Polizia di Stato e Polizia locale forniranno i dati sui controlli effettuati e sulle sanzioni comminate durante il fine settimana. In giro per la città, anche sabato sera, molti giovani con la mascherina e pochi quelli che non l’avevano. Nessun assembramento segnalato davanti ai locali più frequentati della movida. I bar del centro hanno ampliato i plateatici e distanziato i tavoli, mentre i baristi hanno rispettato il loro protocollo di sicurezza sanificando tavolini e sedie non appena gli avventori se ne andavano, e misurando la temperatura a chi arrivava. Pattuglie della Polizia locale si sono viste per tutta la serata girare per il centro.
Resta aperto il caso di piazza Virgiliana, i cui residenti hanno continuato anche ieri a lamentarsi per gli schiamazzi di chi frequenta i chioschi fino alle prime ore del mattino. «Alle 3 e 20 ci siamo svegliati con le urla di ragazzi ubriachi, non ne possiamo più» fa sapere il Comitato per la tutela di piazza Virgiliana. A differenza della settimana scorsa, questa volta non si sono verificati assembramenti ai chioschi pericolosi sul fronte della salute pubblica, «ma c’è sempre tanta gente che non rispetta le regole - osservano i residenti - e non bisogna abbassare la guardia». Residenti che temono per la loro sicurezza e che rimangano inascoltate le loro segnalazioni alle autorità, soprattutto alla luce dell’accoltellamento tra giovani avvenuto a Milano sabato sera. «Risse ne avvengono anche in piazza Virgiliana - affermano - E una è stata segnalata lo scorso 25 maggio, alle 2 del mattino, al 112». Il Questore li rassicura: «Non sono certo quella persona che lascia perdere, visto che quei chioschi io li ho già chiusi».