Muore a 19 anni per una rara malattia del sangue
PISA. Morire a soli 19 anni. È un dolore che sconvolge, che blocca le parole e fa male al cuore. La notizia è arrivata agli insegnanti e alla dirigente scolastica mentre erano in corso i pre scrutini con i docenti collegati da casa. «È morto un nostro studente», sono state le parole della preside, sconvolta e addolorata dalla prematura scomparsa dell’allievo. Un dramma troppo grande, chi conosceva Lorenzo non trova le parole.
Lo studente del quinto anno, Lorenzo Taverni, di Pisa, soffriva di una grave e rara malattia del sangue congenita, da quanto si è potuto apprendere. Ma nulla lasciava presagire quello che poi è successo, almeno fino a pochi mesi fa. Quando le condizioni di salute del giovane si sono complicate, è iniziata una corsa per la vita che non ha avuto l’esito sperato. Nel tentativo estremo di provare a dargli una nuova speranza, i medici dell’azienda ospedaliera di Pisa hanno anche deciso di effettuare un trapianto di midollo. Neppure questa scelta della terapia ha cambiato il corso del destino. Ci sono state ulteriori complicazioni e ieri il cuore di Lorenzo si è fermato. E con la sua morte è come si fosse fermata ogni attività e reazione del liceo di via Benedetto Croce.
«È devastante», «Siamo sconvolti», sono le risposte di alcuni docenti che lo conoscevano. Anche la dirigente scolastica, Adriana Piccigallo, non se la sente di dire una parola. È il momento del silenzio e del pianto. In tanti si sono uniti al dolore della famiglia.
La salma è stata composta nelle cappelle della Misericordia in via Pietrasantina dove ieri ha ricevuto l’omaggio e il saluto di tante persone, dai parenti, agli amici e agli insegnanti.
Questo pomeriggio alle 16 nella chiesa del Cep ci sarà il funerale, per con le limitazioni imposte dalle normative per limitare il contagio del Covid.