Carpi Quelle letterine dei nipoti di penna della quinta A agli anziani ospiti
CARPI «Ciao, mi chiamo Marta, vorrei che tenessi questa lettera come ricordo. L’ho scritta per far capire che non si è mai soli, anche quando lo si è». E, ancora: «Sono Emma, ho 11 anni e mi sento un po’ triste, perché quest’anno era molto speciale per me e credo anche per i miei compagni, visto che sarebbe stato l’ultimo di scuola elementare: volevo godermelo con gli amici e i miei insegnanti».
Sono letterine speciali quelle scritte dai bambini della quinta A della scuola elementare Gianni Rodari, del comprensorio Carpi 2. I destinatari sono stati, infatti, gli anziani delle case protette i quali hanno risposto, commossi, con righe di profonda gratitudine. I bimbi hanno pensato di aiutare i nonni soli a superare il periodo di isolamento, scrivendo loro durante il lockdown.
Insieme all'insegnante, la maestra Francesca Sgarbi, le lettere sono state preparate ed è scattata l'operazione “Nipoti di penna”. «Quest’idea - racconta Chiara Obici, mamma di Massimo, l’alunno che ha proposto l'iniziativa - era di fare più copie di ciascuna e mandarle a più persone, per strappare un sorriso, per farli sentire meno soli, per far pensare ai bambini che come loro si occupano dei nonni, qualcuno si sta occupando di tutta la comunità».
Tutte le letterine sono giunte a destinazione grazie ai coordinatori delle strutture protette: Quadrifoglio, Carpi e Tenente Marchi, che tutte hanno molto apprezzato. Venerdì, per esempio, dalla casa residenza “Tenente Marchi”, sono giunti sentiti ringraziamenti a tutti i protagonisti, grandi e piccoli, del gesto di amicizia e solidarietà.
Qualcuno, come una signora di 93 anni portati in grande spolvero, ha preso carta e penna e ha scritto a sua volta qualche riga di ringraziamento a Massimo, di cui le era stata recapitata la lettera: « Questa malattia - scrive la donna con grafia sicura - ci ha fatto capire che le famiglie sono più unite. Tante grazie. Tanti auguri a te e famiglia». —
MASSIMO A VITTORINA
"Lei che vuole fare alla prima uscita?"
«Buongiorno, mi chiamo Massimo Grillini e sono chiuso in casa come lei. Io non me la passo male perché so che andrà tutto bene: i nostri medici troveranno una cura per questa malattia. Cerchiamo di passare al meglio i giorni di questa vacanza. Ah, mi sono dimenticato di chiederle come sta? Spero che lei stia bene. Sono appassionato di fumetti e scherma, sto imparando a suonare batteria e chitarra. Lei ha qualche passione? Ho ricevuto un sacco di uova di Pasqua, ben sei. Lei quante ne ha ricevute? Cosa vorrebbe fare appena uscita? Io prenderò la bicicletta , correrò per tutta la città e andrò a trovare i nonni. Cos’ha fatto per Pasqua? Io ho mangiato del cotechino, giocato a ping pong e ho imparato 7 e mezzo. A lei piacciono i libri? Quali sono i suoi preferiti? A me piace molto leggere. I miei libri preferiti sono: la serie di ''Diario di una schiappa'', la serie di ''Gol !''. Spero di averle fatto compagnia! Ps. Se vuole scrivermi, questo è il mio indirizzo».
"Spero di regalarti un sorriso"
«Ciao, mi chiamo Angela, ho 10 anni e vivo a Carpi. Sono bassina, ho i capelli castano chiaro, gli occhi scurissimi e sono molto magra. Ho due fratelli gemelli che hanno due anni in meno di me, con loro gioco e litigo anche, però mi ritengo fortunata perché così in casa non mi annoio. Avrei voluto passare quest'ultimo anno di scuola elementare con i miei maestri e soprattutto con i miei amici, per me gli amici sono importantissimi. Per me questo periodo è molto difficile perché non posso fare tutte le cose che amo come: ginnastica artistica, prendere un gelato con le mie amiche e giocare al parco... Immagino che per te questo momento sia più brutto. Per me è bello ricevere lettere, soprattutto quando non c'è nessuno che ti fa compagnia, ma questo non vuol dire che sei solo, sai perché? Perché c'è sempre qualcuno che pensa a te, anche quando non ti è vicino. Spero che questa lettera ti faccia compagnia e ti regali un sorriso. Un grande abbraccio».
Ti capisco bene se ti senti solo
«Ciao, mi chiamo Noemi, ho 10 anni, adoro gli animali, la natura e tutto ciò che c'entra con la scienza, la tecnologia, la scrittura e l'innovazione. Sai, mi sono trasferita da poco qui a Carpi. Proprio quando iniziavo a prendere confidenza con i miei nuovi compagni il Coronavirus ha interrotto l'anno scolastico. Perciò diciamo che ti capisco se ti senti solo. Purtroppo il virus ha diviso molte famiglie e aumentato la solitudine di chi era già solo. Comunque credo che anche nei momenti più bui, bisogna cercare un lato positivo per farsi forza e andare avanti. Io, per esempio, ho sfruttato questa quarantena per fare cose nuove. Adesso vorrei che provassi anche tu a prendere carta e penna, ora scrivi tutte le cose belle che ti sono capitate durante la tua vita e anche quelle che hai notato in questa quarantena e quando ti sentirai giù, rileggi ciò che hai scritto, vedrai che in un attimo ti sentirai meglio. Mi auguro che questa mia lettera ti abbia fatto compagnia».
Vinceremo questa battaglia difficile
«Ciao mi chiamo Martina, so che questo momento è molto difficile soprattutto per chi è solo. Dobbiamo farci coraggio e non dobbiamo infrangere le regole. Dobbiamo restare a casa, ci sono molte cose da fare, ma se usciamo dobbiamo ricordarci la mascherina e dobbiamo ricordarci di lavarci spesso le mani. Dobbiamo farlo per noi e per gli altri. Solo così potremo vincere la battaglia. Gli animali sono usciti dal bosco. I delfini sono entrati al porto, dove prima c’erano gli uomini con le loro barche rumorose. I veri eroi di questa battaglia sono i medici, che ogni giorno rischiano la loro vita per salvare la nostra. Vinceremo, sarà anche la battaglia più difficile da vincere, ma la vinceremo! Dobbiamo farlo per noi e per gli altri. In casa non siamo in prigione, ma siamo al sicuro, perché così non ci ammaliamo. Quando siamo un po’ malinconici guardiamo il cielo, che nonostante tutto questo è sempre dello stesso blu. Così tutto tornerà alla normalità».
Ciao, sono una flier, chissà chi sei tu
«Ciao, chissà chi sarai tu che leggerai la mia lettera... Intanto mi presento: sono Francesca, ho 10 anni e questo è il mio ultimo anno di elementari. Ma con questa emergenza di sicuro non sarà la stessa cosa. In questi giorni sto vedendo le mie amiche virtualmente e faccio delle videochiamate con i miei maestri per i compiti. Mi piaceva di più prima quando potevo vederli e parlargli di persona, ma piuttosto di non vederli sto usando questo metodo. Io pratico uno sport che mi piace tantissimo, si chiama cheerleading. Tutti dicono che ti lascia sempre con il fiato sospeso...io sono una flier cioè quella che va in aria. È molto bello, anche se a volte ti fai male... Ma non è nulla in confronto all’emozione della gara, quando vedi tutto il pubblico fare il tifo per te e battere le mani a tempo di musica. Queste cose sono tutti sacrifici piccoli che sto facendo, sperando di aiutare qualcuno. Ora ti saluto e spero di averti regalato qualche emozione con queste due righe».
Ti voglio aiutare a essere più felice
«Ciao, mi chiamo Alice, ho 10 anni e abito a Carpi. Vivo con la mia famiglia e il mio cagnolino che mi tiene compagnia tutto il giorno: si chiama Kiwi ed è un pincher, una razza di cane. Ho un fratello più grande e giochiamo sempre insieme, ma a volte litighiamo. A me piace ballare e divertirmi con vari giochi da tavolo o da giardino. Durante la giornata sto in giardino giocando a palla, tennis e ping pong; spero che anche tu abbia trovato qualcosa per passare la tua giornata. Purtroppo bisogna stare a casa, non possiamo uscire, è difficile questo momento. Per me sono importanti gli amici e mi mancano veramente tanto, per cui facciamo delle chiamate dove ci parliamo. Io ti voglio aiutare ad essere più felice perché ci sarà sempre qualcuno che ti vorrà bene e che si ricorderà di te. Ed è per questo che ti ho scritto questa lettera, per non farti sentire solo e ricordarti che, prima o poi, tutto sarà finito e potrai rivedere le persone più importanti per te»