Cena in Emmaus
Nella mia vita ho visto e studiato migliaia di quadri. Con alcuni ho provato una esperienza estetica profonda, con altri mi sono tuffato in mondi e realtà fantastiche, molti mi sono piaciuti profondamente ed emotivamente, ma in uno, in solo uno, quando mi ci sono trovato davanti, mi sono sgorgate inaspettate e copiose un fiume di lacrime. Ho pianto di una commozione inaspettata ed incredula, da un lato, poiché mai mi aspettavo potesse succedermi. Il quadro è questo pubblicato.
Non è il solito quadro di Caravaggio, ricco di colori e dettagli (come ad esempio il primo, quello alla National Gallery), perfetto, o di luce tagliente che diventa il soggetto centrale e stordente del quadro. Si, certo, c’è anche questa naturalmente perché Caravaggio è la luce. Ma qui è al servizio di un uomo, il protagonista: Cristo.
Io non sono religioso, sono piuttosto antidottrinario. Ma la mia cultura, quella su cui sono cresciuto, come tutti del resto, è questa qui. Quindi quell’Uomo che benedice il pane, non può essere indifferente. Ebbene quella figura dipinta magistralmente sembra veramente caricarsi di tutti i dolori del mondo. È chino sul pane, lo sta benedicendo sapendo che la sua missione compiuta non può essere compresa. È di fronte ad un fallimento perché gli uomini non capiscono. Nascono crescono e muoiono ma non capiscono. Guardano ma non vedono, ascoltano ma non sentono, esistono ma non vivono. Caravaggio ce lo narra con la raffigurazione simbolica di un’attonita umanità, che lo circonda interrogativa, incapace di comprendere, che esprime la propria inadeguata sorpresa e la lontananza siderale da quel messaggio che quell’Uomo benedicente, sulla tavola, aveva tentato vanamente di lasciare loro (noi) in eredità.
Caravaggio era appena scappato dopo un assassinio, peraltro per futili motivi. Con questo quadro ci parla anche di sé, del suo dolore, della sua natura violenta che subisce incapace di vincere e dalla quale è totalmente sopraffatto. Su questa, egli si giocherà dolorosamente la sua esistenza e il suo genio.
Cena in Emmaus, 1606
Olio su tela (141×175 cm)
Pinacoteca Nazionale di Brera, Milano