Crocevia di demiurghi per un film-sensazione: Chinatown
«Non c’è nessuno nella storia che sia responsabile di così tante gravidanze quanto me. E tu sai il motivo…» Lo sceneggiatore Robert Towne ride in anticipo, aspettandosi l’ovvia chiusura della battuta del suo interlocutore. «Love Story!». La persona che Towne ha di fronte, al tavolo del ristorante Dominick’s di West Hollywood, è Robert Evans, capo produzione della rinata Paramount, relativamente giovane per quel ruolo (ha quarantadue anni), ma con già alle spalle successi folgoranti come Il padrino, Rosemary’s Baby e, … Continua
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