Rampanti: “Mazzarri, allenatore e persona da stimare”
"Credo di sì. Vedi, prima di prendere un giocatore bisogna analizzarlo anche al di là delle doti tecniche. Va studiato il suo percorso, chi sono stati i suoi maestri, chi lo gestisce (cosa molto importante), da che tipo di famiglia arriva. Vanno fatte valutazioni di questo tipo a partire da sei mesi/un anno prima dell'acquisto. Insomma, i giocatori bisogna conoscerli personalmente in modo accurato, prima di acquistarli, approfondendo l'aspetto caratteriale, sondando aspetti che non si evincono semplicemente guardando una partita. Tornando al punto, diciamolo chiaro: le difficoltà affrontate da Mazzarri sono state tante, le abbiamo analizzate più volte ma è stato palese che non si è potuto superarle ed ecco il risultato. Presidente contestato, allenatore pure, di conseguenza i giocatori sono diventati timorosi (specie nelle partite in casa) e incapaci di reagire alle prime difficoltà. Un allenatore da solo non può reggere una simile situazione".
Il divorzio da Mazzarri è apparso inevitabile, dopo Lecce. "La storia del calcio è piena di grandi allenatori che per varie ragioni a volte sono stati esonerati, anche perchè non si possono sostituire tutti i giocatori. Ricordo ad esempio il grande Trapattoni esonerato a Cagliari, Giagnoni nel Torino, Ancelotti nel Napoli, tanti altri che godono di amplissima considerazione. Mazzarri da oggi fa parte di questa lista". Ora al timone di comando c'è Moreno Longo, uno che tu conosci bene. "Sì, è stato un mio allievo e mi fa piacere che sia stato chiamato lui. Soprattutto è molto bravo, quindi mi fa doppiamente piacere. Ai tifosi innamorati del Torino dico che nel recente passato si è messo più in risalto il disamore verso le varie componenti societarie. Spero che a questo punto, per evitare di andare incontro a una deriva pericolosa, si capisca che quel "buonsenso che c'era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune" (citando Manzoni) venga fuori e si sostengano i nostri colori. Ci tengo comunque a salutare Mazzarri, lo ritengo una persona e un professionista da stimare. A dimostrazione c'è il fatto che, come ho letto, abbia accettato una transazione; quindi immagino abbia rinunciato a una parte delle sue spettanze, cosa che altri difficilmente hanno fatto nella sua posizione. A Walter Mazzarri dico grazie e gli mando un forte abbraccio".L'articolo Rampanti: “Mazzarri, allenatore e persona da stimare” sembra essere il primo su Toro News.