LIVE Sanremo 2020 in DIRETTA: 4 febbraio. Le Vibrazioni in testa a metà gara! Al Bano e Romina infiammano l’Ariston! Achille Lauro dà scandalo
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Riki
Raphael Gualazzi
1.24: Si chiude qui la diretta live della prima serata della 70ma edizione del Festival di Sanremo. Grazie per averci seguito e appuntamento a domani con la seconda puntata. Buonanotte.
1.23: Voto trasversale della Giuria Demoscopica. Primo posto per Le Vibrazioni, davanti a Elodie e a Diodato. Pezzi orecchiabili. Troppo giù Gualazzi, Achille Lauro e Bugo e Morgan
1.20: 6) Alberto Urso, 5) Marco Masini, 4) Irene Grandi, 3) Diodato, 2) Elodie, 1) Le Vibrazioni
1.19; La classifica: 12) Bugo e Morgan, 11) Riki, 10) Rita Pavone, 9) Achille Lauro 8) Anastasio, 7) Raphael Gualazzi
1.15: Fiorello e Amadeus sul palco dell’Ariston, assieme a Rula Jebreal e Diletta Leotta. E’ il momento della classifica? Spot per domani quando canterà Fiorello e torneranno i Ricchi e Poveri nella formazione originale
1.10: Dopo la pubblicità ci sarà la classifica. Attenzione…
1.08: “Carioca!” Cappello in testa e pezzo giramondo. Le trombe a chiudere e l’ovazione dell’Ariston. Volete un favorito per la vittoria? Eccolo!
1.07: Era quello che ci voleva in chiusura di serata. Ci lascerà il ricordo di una delle migliori serate di aperture del Festival di Sanremo degli ultimi venti anni
1.06: Un sussulto! Dance, Brazil, salsa e un’orchestrina per Raphael Gualazzi che potrebbe uscire alla grande
1.05:
CARIOCA – Raphael Gualazzi
di R. Gualazzi – D. Petrella – R. Gualazzi – D. Pavanello
Ed. Sugarmusic/Universal Music Publishing Ricordi/
Metatron Publishing – Milano – Torino
L’ultimo bacio è un apostrofo
Che mi hai lasciato
Non ci sei più e sono in un angolo
Tirando il fiato
Io che con te ho sorriso e pianto
Fino a non vedere
La nostra storia è stata un salto
E io non so cadere
Vedo
Nel buio
Luci
Di un locale a due passi da me
Nel fumo
Una voce
Mi sospira dai balla con me
Occhi scuri
E pelle carioca
Carioca
Ma chi l’avrebbe detto
Sento solo la musica
Forse sei il diavolo
Ma sembri magica
Quanto tempo ho perso
La vita quasi mi supera
Resto qui adesso
Che si spegne la città
Bastava un sogno carioca
Puoi cancellare ogni momento
In una volta sola
Meglio spazzati via dal vento
Che ogni tua parola
Ora
Vedo
Nel buio
Il tuo viso a due passi da me
Non hai
Scuse
Per tenermi lontano da te
Occhi scuri
E pelle carioca
Carioca
Che io sia maledetto
Dai non fare la stupida
Fammi un sorriso
Che la noche se ne va
Ma chi l’avrebbe detto
Sento solo la musica
Forse sei il diavolo
Ma sembri magica
Quanto tempo ho perso
La vita quasi mi supera
Resto qui adesso
Che si spegne la città
Bastava un sogno carioca
Non me ne importa di quel che pensi
Non me ne importa di quel che senti
Non mi ricordo neanche chi sei tu
Voglio sorridere dei miei sbagli
Voglio rivivere sogni immensi
Voglio una vita che non finisce più
Ma chi l’avrebbe detto (Non me ne importa di quel che pensi)
Sento solo la musica (Non me ne importa di quel che senti)
Carioca (Non mi ricordo neanche chi sei tu)
Carioca
Ma chi l’avrebbe detto (Voglio sorridere dei miei sbagli)
Sento solo la musica (Voglio rivivere sogni immensi)
Carioca (Voglio una vita che non finisce più)
Carioca
Carioca
1.04: RAPHAEL GUALAZZI
Il jazz è il suo ambiente naturale: Raphael Gualazzi Urbino l’11 novembre 1981. Era il Sanremo 2011 quando Gualazzi vinceva nella categoria “Giovani” con “Follia d’amore”. Nello stesso anno è stato secondo all’Eurovision Song Contest, poi ha ottenuto la seconda posizione al Festival di Sanremo 2014 con Liberi o no in collaborazione con The Bloody Beetroots. Per la sua quarta prova giocherà “Carioca” e sicuramente porterà una ventata di sano brazilian jazz. Su Spotify per ora il suo maggior successo è “Reality e Fantasy” (quasi 5 milioni di streaming per il remix di Gilles Peterson).
Discografia
Album in studio
2005 – Love Outside the Window
2011 – Reality and Fantasy
2013 – Happy Mistake
2016 – Love Life Peace
EP
2010 – Raphael Gualazzi
2013 – Rainbows
2014 – Accidentally on Purpose – Sanremo’s Festival 2014 (feat. The Bloody Beetroots)
1.03: Gessica Notaro presenta Raphael Gualazzi
1.00: Un altro bel messaggio, il testo del pezzo di Antonio Maggio e Gessica Notaro. Avrebbe potuto essere in gara. Diremmo che Amadeus e Sanremo si sono ampiamente rifatti dopo le polemiche delle scorse settimane.
0.59: Canta Gessica Notaro con Antonio Maggio un pezzo accattivante scritto da Ermal Meta
0.55: Il palco dell’Ariston si apre a Gessica Notaro, ex addetta al Delfinario di Riccione, il cui volto è stato deturpato dall’acido. A presentarla è Antonio Maggio, ex leader degli Adam Quartet
0.54: Classica performance dei fuoriusciti da Amici. Super commerciale, un po’ banalotta. La sentiremo comunque. Lui molto emozionato, può fare meglio
0.53:
LO SAPPIAMO ENTRAMBI – Riki
di R. Marcuzzo – R. Scirè – R. Marcuzzo
Ed. Sony/ATV Music Publishing (Italy)/EMI Music Publishing Italia/Mamely Edizioni Musicali/Ghest – Milano
Le luci si spengono
Mentre il tempo sbiadisce nascosto in disparte
E ascolta fissandoci
Tra storie che scorrono
Le osserviamo cambiare e troviamo cambiati solo noi
Restiamo distanti restandoci accanto
Non lo noti anche tu?
Nei nostri sguardi che si sfiorano per strada e per sbaglio
A mezz’aria e senza alzarsi di più
Però qualcosa non torna
Tralasciando i ricordi che ho di te
Ti scrivo e dopo cancello
Non ti scrivo che tanto è inutile
Io fisso il vuoto che è a pezzi e tu
Ti addormenti guardando la tivù
Chissenefrega di noi se non so
Quello che vuoi se non parli
Se ci diciamo di sì ma fingiamo
E lo sappiamo entrambi
Parole che inciampano
Le sprechiamo in silenzi sfogandole addosso
E poi sul telefono
Trattieni i respiri e li aggiusti in un fiato
Ti diverti e ti annoi
Da adesso in poi non darmi mai e non darlo mai per scontato
Non rispondi se ti chiedo di noi
Però qualcosa non torna
Tralasciando i ricordi che ho di te
Ti scrivo e dopo cancello
Non ti scrivo che tanto è inutile
Io fisso il vuoto che è a pezzi e tu
Ti addormenti guardando la tivù
Chissenefrega di noi se non so
Quello che vuoi se non parli
Ci riproviamo ma la voce singhiozza
Urlami in faccia rinfaccia e vai
Silenzio in mezzo e dopo un po’
Il frastuono e poi il silenzio ancora
Però qualcosa non torna
Tralasciando i ricordi che hai di me
Mi scrivi e dopo cancelli
Non mi scrivi che tanto è inutile
Io fisso il vuoto che è a pezzi e tu
Ti addormenti guardando la tivù
Chissenefrega di noi se non so
Quello che vuoi se non parli
Se ci diciamo di sì ma fingiamo
E lo sappiamo entrambi
0.52: RIKI
Tra gli 11 esordienti a Sanremo 70 c’è Riki, vero nome Riccardo Marcuzzo, nato a Segrate il 4 febbraio 1992, scoperto da Maria De Filippi. A Sanremo porta “Lo sappiamo entrambi”, nella speranza che riesca ad esprimere qualità vocali sopra alla sufficienza che finora sono rimaste un po’ nell’ombra. Il suo bell’aspetto fa comunque presa sul giovane pubblico femminile e su Spotify “Perdo le parole” è volato a 10 milioni di streaming con conseguente disco di platino certificato da Fimi.
Discografia
Album in studio
2017 – Mania
Album dal vivo
2018 – Live & Summer Mania
EP
2017 – Perdo le parole
0.51: E’ il momento di Riki, idolo dei teenagers che saranno già tutti a letto…
0.50: Bravo Tiziano Ferro, prova anche tecnicamente perfetta, per un pezzo di altissimo livello
0.48: Ecco Emma:
“Amami come la terra, la pioggia, l’estate
Amami come se fossi la luce di un faro nel mare”
Rivedi l’esibizione di @MarroneEmma su @RaiPlay #sanremo2020 #sanremo70 pic.twitter.com/hGAdn52Me6— Festival di Sanremo (@SanremoRai) February 4, 2020
0.45: Dal vivo Tiziano Ferro regala emozioni con uno dei pezzi più ascoltati e apprezzati degli ultimi mesi
0.44: Tiziano Ferro sul palco dell’Ariston per presentare in completo blù la “sua” “Accetto miracoli”m scritta da una delle partecipanti al Festival, Giordana Angi
0.42: Oggettivamente Urso potrebbe uscire dal lotto dei favoriti dopo una performance al di sotto delle aspettative
0.40: Un pezzo con velleità di successo fuori dall’Italia. In Italia non crediamo possa funzionare un pezzo che viaggia sul confine tra lirica e musica leggera ma che non abbraccia nessuno dei due generi
0.38: Un pezzo sul solco della tradizione del bel canto italiano che, al momento, non decolla più di tanto. Ci sono crossover sicuramente più efficaci. Aspettiamo gli acuti
0.37:
IL SOLE AD EST – Alberto Urso
Di P. Romitelli – G. Pulli
Ed. Sony/ATV Music Publishing (Italy)/Giamaica/Impatto – Milano – Bologna
Le onde che portano navi per mare
E lontano lo sguardo di un faro
Tra noi e il divenire
È un lento fuggire
Le luci di casa mi sembrano stelle
Su terre che han voci materne
Nel mio scomparire
Se ne vanno a dormire
Per te
Ho nel cuore il sole ad est
E nel mondo ovunque vada
Mi ricorderà la strada
Che porta fino a te
Sei come il sole ad est
Io lo so comunque vada
In questa vita complicata
Ritornerò da te
Sarò navigante tra nuvole e vento
Vedrò all’orizzonte i confini del mondo
In cui tu sei il mio tempo
Guardi nel blu mentre vola un pensiero
Per te
Ho nel cuore il sole ad est
E nel mondo ovunque vada
Mi ricorderà la strada
Che porta fino a te
Sei come il sole ad est
Io lo so comunque vada
In questa vita complicata
Ritornerò da te
Io ritornerò da te
Per te
Ho nel cuore il sole ad est
E nel mondo ovunque vada
Mi ricorderà la strada
Che porta fino a te
Sei come il sole ad est
Io lo so comunque vada
In questa vita complicata
Ritornerò da te
Io ritornerò da te
0.36: ALBERTO URSO
La voce e il “bel canto” sono le armi di Alberto Urso, nato a Messina il 23 luglio 1997, cantante, tenore e polistrumentista italiano, vincitore della diciottesima edizione di Amici di Maria De Filippi. Proprio come “Il volo” che a Sanremo ha trionfato ed è salito sul podio un anno fa, Urso è stato lanciato da Antonella Clerici nella trasmissione “Ti lascio una canzone”, Il 10 maggio 2019 ha pubblicato il suo primo album in studio Solo, che è stato certificato disco d’oro e che è rimasto in prima posizione nella classifica FIMI italiana per due settimane consecutive. “Il sole ad est” è il titolo del suo ultimo album e anche del brano selezionato da Amadeus e scritto da due altri protagonisti de filippiani, Piero Romitelli e Gerardo Pulli. “Indispensabile” con oltre 2 milioni ascolti è il suo brano più ascoltato su Spotify.
Album in studio
2019 – Solo
2019 – Il sole ad est –
2019 – Il Sole ad Est (Sanremo Edition) – uscirà il 7 febbraio
0.35: Abbiamo seguito la camminata di Amadeus che ha accompagnato Emma sul palco di Piazza Colombodove proseguirà il concerto della cantante pugliese. Ci sono Diletta Leotta e Rula Jebreal sul palco a presentare Alberto Urso
0.33:
#Sincero / @BugattiCristian e @InArteMorgan
Rivedi l’esibizione su @RaiPlay #sanremo2020 #sanremo70 pic.twitter.com/Xik0rKIMUS— Festival di Sanremo (@SanremoRai) February 4, 2020
0.30: Mancano ancora tre concorrenti alla fine della prima parte di gara
0.27: Emma e Amadeus escono dall’Ariston in diretta Tv “per la prima volta in 69 anni” dice Amadeus. Dopo la pubblicità capiremo di cosa si tratta
0.25: Sta cantando “Fortuna” dal vivo. Trascinante Emma. per lei una vera e propria consacrazione a superstar della musica italiana. Vendite e concerti dicono questo
0.23: A seguire “Amami” prodotta da Fabrizio Ferraguzzo
0.21: Emma Marrone canta “Non è l’inferno”, che nel 2012 ha vinto Sanremo
0.20: Emma ringrazia i musicisti senza cui “non saremo niente”
0.18: Applausi per Emma Marrone che il Festival di Sanremo lo ha vinto e lo ha presentato
0.16: Canta dal vivo con l’orchestra Emma Marrone. Bella la sua performance in parte in acustico
0.14: Emma Marrone presenta il suo ultimo singolo “Stupida allegria”
0.13: Il bongo ad accompagnare l’ingresso sul palco dell’Ariston di Emma Marrone
0.11: Torna Emma per cantare
0.09: Ci hanno svegliatoMorgan e Bugo! Stavolta Sanremo potrebbe regalargli un buon successo. Anche questo è un brano radiofonico
0.07: C’è tanto Battiato al primo ascolto, c’è la battuta anni ’80, il pezzo si lascia ascoltare… Un po’ Level 42, un po’ Baustelle, con un testo interessante
0.06:
SINCERO – Bugo e Morgan
di A. Bonomo – M. Castoldi – C. Bugatti – A. Bonomo – S. Bertolotti
Ed. Edizioni Curci/Tetoyoshi Music Italia
Milano – Nizza Monferrato (AT)
Le buone intenzioni, l’educazione
La tua foto profilo, buongiorno e buonasera
E la gratitudine, le circostanze
Bevi se vuoi ma fallo responsabilmente
Rimetti in ordine tutte le cose
Lavati i denti e non provare invidia
Non lamentarti che c’è sempre peggio
Ricorda che devi fare benzina
Ma sono solo io
E mica lo sapevo
Volevo fare il cantante
Delle canzoni inglesi
Così nessuno capiva che dicevo
Vestirmi male e andare sempre in crisi
E invece faccio sorrisi ad ogni scemo
Sono sincero me l’hai chiesto tu
Ma non ti piace più
Non ti piace più
Scegli il vestito migliore per il matrimonio
Del tuo amico con gli occhi tristi
Vai in palestra a sudare la colpa
Chiedi un parere anonimo e alcolista
Trovati un bar che sarà la tua chiesa
Odia qualcuno per stare un po’ meglio
Odia qualcuno che sembra stia meglio
E un figlio di puttana chiamalo fratello
Ma sono solo io
Non so chi mi credevo
Volevo fare il cantante
Delle canzoni inglesi
Così nessuno capiva che dicevo
Vestirmi male e andare sempre in crisi
E invece faccio sorrisi ad ogni scemo
Sono sincero me l’hai chiesto tu
Ma non ti piace più
Non ti piace più
Abbassa la testa, lavora duro
Paga le tasse buono buono
Mangia bio nei piatti in piombo
Vivi al paese col passaporto
Ascolta la musica dei cantautori
Fatti un tatoo, esprimi opinioni
E anche se affoghi rispondi sempre
“Tutto alla grande”
Però di te m’importa veramente
Aldilà di queste stupide ambizioni
Il tuo colore preferito è il verde
Saremo vecchi indubbiamente ma forse meno soli
Volevo fare il cantante
Delle canzoni inglesi
Così nessuno capiva che dicevo
Essere alcolizzato spaccare i camerini
E invece batto il cinque come uno scemo
Sono sincero me l’hai chiesto tu
Sono sincero me l’hai chiesto tu
Ma non ti piace più
Non ti piace più
Non ti piace
0.06: BUGO & MORGAN
Morgan, vero nome Marco Castoldi è nato a Milano il 23 dicembre 1972: cantautore, polistrumentista, compositore, scrittore e personaggio televisivo italiano, fondatore dei Bluvertigo. Altrove, sua composizione, è stata considerata la migliore canzone italiana del millennio dalla rivista musicale Rolling Stone, da solista ha vinto per due volte la Targa Tenco e il Premio Lunezia. Grazie alla sua partecipazione al talent show X Factor Italia, è entrato nel Guinness dei primati per essere stato il giudice che ha vinto il maggior numero di talent nel mondo. E’ alla quarta partecipazione in gara a Sanremo, la prima da solista, dopo la tripla esperienza con i Bluvertigo, 1994 tra i giovani, 1995 nei big e poi da solista con “Semplicemente”, il brano passato inosservato a Sanremo 2016, sempre in modalità Bluvertigo. Lo scorso anno accompagnò Achille Lauro sul palco nella serata dei duetti.
Discografia Solista
Album
2003 – Canzoni dell’appartamento
2005 – Non al denaro non all’amore nè al cielo
2007 – Da A ad A
2009 – Italian Songbook: Volume 1
2012 – Italian Songbook: Volume 2
Colonne sonore
2004 – Il suono della vanità
Raccolte
2008 – È successo a Morgan
2010 – Morganicomio – Morgan al suo meglio
2014 – Destini Cattivi
Morgan ci riprova in coppia con un rapper, Bugo, pseudonimo di Cristian Bugatti, nato a Rho il 2 agosto 1973, è un cantautore, artista e attore italiano. Dall’inizio della sua carriera (dal 2000) ha pubblicato 9 album. è al suo esordio sanremese. Nel 2012 il giornale britannico The Guardian inserisce Bugo in un articolo sulla musica italiana attuale. Nel 2015 la rivista Rolling Stone lo inserisce tra le 100 facce della musica italiana. Il brano a suo nome più ascoltato su Spotify è “Mi rompo i coglioni” (quasi 250 mila ascolti).
Discografia
Album
2000 – La prima gratta
2001 – Sentimento westernato
2002 – Dal lofai al cisei
2004 – Golia & Melchiorre
2006 – Sguardo contemporaneo
2008 – Contatti
2011 – Nuovi rimedi per la miopia
2016 – Nessuna scala da salire
2018 – RockBugo
EP
2002 – Ne vale la pena?
2002 – Casalingo
2003 – Io mi rompo i coglioni
2006 – Che lavoro fai
2015 – Arrivano i nostri
0.06: E’ il momento di Morgan e Bugo
0.04: Riparte la gara con Amadeus sul palco, che presenta Diletta Leotta in nero, abito lungo con strascico e spacco davanti e interno blù
23.59: In piedi il pubblico dell’Ariston, applausi per Rula Jebreal, chiusura con la base di Caruso di Lucio Dalla
23.54: La giornalista recita il testo di Sally di Vasco Rossi, un pezzo sulla violenza sessuale
23.52: Ruta Jebreal racconta la storia della sua mamma che si è suicidata dopo aver subito violenza quando lei aveva 5 anni
23.48: Il monologo di Rula Jebreal sulla violenza sulle donne
23.46: Vedremmo bene le suore di clausura di The New Pope ballare il pezzo di Elodie, magari nella prossima serie. Il pezo è trascinante, radiofonico e ballabilissimo. Ce lo porteremo fino all’ombrellone
23.45: Come tutte le canzoni di Mahmoud non è immediata ma il ritmo è trascinante, la prova vocale non è impeccabile… E’ la Sofi Tucker italiana!
23.44:
ANDROMEDA – Elodie
di A. Mahmoud – D. Faini
Ed. Universal Music Publishing Ricordi – Milano
Dici sono una grande
Stronza che non ci sa fare
Una donna poco elegante
Tu non lo sai non lo saprai cosa per me è il vero dolore
Confondere il tuo ridere per vero amore
Una volta 100 volte chiedimi perché
Esser grandi ma immaturi è più facile ma perché
Forse non era ciò che avevi in mente
Ti vedrò come un punto tra la gente
Come un punto tra la gente
Non sai cosa dire se litighiamo è la fine
La mia fragilità e la catena che ho dentro ma
Se ti sembrerò piccola non sarò la tua Andromeda Andromeda
Andromeda Andromeda
Andromeda Andromeda
Forse ho solo bisogno di tempo forse è una moda
Quella di sentirsi un po’ sbagliati
Ci penso qua sul letto mentre ascolto da ore
La solita canzone di Nina Simone
Una volta 100 volte chiedimi perché
Esser grandi ma immaturi è più facile ma perché
Forse non era ciò che avevi in mente
Ti vedrò come un punto tra la gente
Non sai cosa dire se litighiamo è la fine
La mia fragilità e la catena che ho dentro ma
Se ti sembrerò piccola non sarò la tua Andromeda Andromeda
Andromeda Andromeda
Andromeda Andromeda
Andromeda Andromeda
Andromeda Andromeda
Non sarai mio marito mio marito no
Me ne vado a Paris vado a Paris però
Ti prego giurami tu giurami che non
Mi dirai mon ami mon ami ti prego
La mia fragilità e la catena che ho dentro ma
Se ti sembrerò piccola non sarò la tua Andromeda Andromeda
Andromeda Andromeda
Andromeda Andromeda
Non sai cosa dire se litighiamo è la fine
23.44: ELODIE
Elodie Di Patrizi, in arte Elodie, è nata a Roma il 3 maggio 1990. Si è classificata seconda alla quindicesima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi. Il successo è arrivato con dei singoli estivi di successo, in modalità duetto. L’ultimo con Marracash (“Margarita”) ha totalizzato 35 milioni di streaming Spotify, conquistando il doppio disco di platino. Per il primo Sanremo si giocò il pezzo firmato anche da Emma, “Tutta colpa mia”, per il secondo può contare sull’accoppiata del momento: Mahmood e Dardust, vincitori uscenti di Sanremo 2019 con “Soldi”. Elodie-Mahmood-Dardust è un trio che promette scintille. Titolo del brano: “Andromeda”.
Discografia
Album
2016 – Un’altra vita
2017 – Tutta colpa mia
2020 – This Is Elodie
23.43: Minigonna mozzafiato pee Elodie che è la ottava artista in gara
23.41: Completo lungo in paillette color carne Armani privèe per Rula Jebreal. Ora serve accelerare sulla gara perchè mancano ancora 5 artisti
23.38: C’è Gabriele Muccino sul palco, regista del film “Gli anni più belli”
23.37: I quattro attori ed Emma cantano Tu come stai di Claudio Baglioni che torna virtualmente sul Palco dell’Ariston che lo ha visto protagonista negli ultimi due anni
23.26: Entra in scena anche Emma Marrone, anche lei nel film di Muccino
23.25: I tre attori dialogano con tre giovanissimi attori che impersonificano loro tre da 16enni. Entra in scena anche Micaela Ramazzotti
23.34: Sul palco c’è un tiratissimo Kim Rossi Stuart
23.32: Entra in scena Pierfrancesco Favino. Smoking nero a scacchi, molto elegante, in raso. Entra anche Claudio Santamaria
23.30: Lunga pausa pubblicitaria
23.25:
“Nostalgia, nostalgia canaglia, che ti prende proprio quando non vuoi”
Il duo più amato dagli italiani #Albano e #RominaPower#sanremo2020 #sanremo70 pic.twitter.com/b2KltNdxN2— Rai1 (@RaiUno) February 4, 2020
23.23: Un monologo sul tempo che passa, con l’immagine di come sarà Diletta Leotta nel 2076. La protagonista è la nonna
23.20: Il monologo di Diletta Leotta, sciolta e disinvolta che presenta l’ottantacinquenne nonna Elena
23.18: “Sei bellissima!” Di Amadeus a Diletta Leotta… e lei risponde “La bellezza capita, non è un merito. Quando capita è un vantaggio, col cavolo che sarei qui”
23.15: Le lacrime di Tiziano Ferro sul palco dell’Ariston lasciano intendere tutta l’emozione che può dare un pezzo del genere in questo posto, adesso. “E’ la prima volta che un uomo canta stavolta”
23.12: Anastasio:
Le parole sono le mie sole armi
E fino al sole voglio sollevarmi #RossoDiRabbia – #Anastasio#sanremo2020 #sanremo70 pic.twitter.com/heud5mZgF7— Festival di Sanremo (@SanremoRai) February 4, 2020
23.11: Total black, come da tradizione, con riflessi viola/bordeaux per un Tiziano Ferro in gran forma vocalmente, sta mettendo tutto sul palco Tiziano….
23.10: Momento clou della serata. Tiziano Ferro che canta Mia Martini con “Almeno tu nell’universo”, Brividi
23.08: E’ tornato anche l’assolo di chitarra! Bravo Anastasio, il mix piace. Oggettivamente non c’è ancora un pezzo che ha deluso questa sera
23.07: Chitarre rock, Rage Against the Machine, blues a go go e rap incalzante in stile Anastasio. Non può non essere un pezzo di successo. C’è anche la parte cantata, non può che accontentare tutti.
23.06:
ROSSO DI RABBIA – Anastasio
di M. Anastasio – Stabber – M. A. Azara – L. Serventi
Ed. Sony/ATV Music Publishing (Italy)/Sugarmusic/Me Next/Brioche Ed. Mus. – Milano – Olbia – Milano
E voi volete sapere dei miei fantasmi
C’ho 21 anni posso ancora permettermi di incazzarmi
Le parole sono le mie sole armi
E fino al sole voglio sollevarmi
Ma non so levarmi sta melma di dosso
Io vorrei farlo e non posso
Non è roba da poco
Strillare mentre questi mi fanno le foto
Come ti senti?
Disinnescato
Come ti senti?
Disinnescato
Ma dimmi come posso io
Che sono una bomba a orologeria
Sentire fermarsi quel ticchettio
Se muore la minaccia, muore pure la magia
E non conviene mica
Chi vuole che mi fermi, Dio lo maledica
Aspetto sto momento da un’intera vita
Sono nato per esplodere
Comincia a correre
Se non sento la paura, cosa vuoi che dica?
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così (no)
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Non l’avresti detto tu
Che questo attentato sarebbe fallito
Soffocato dagli scrosci degli applausi
Prigioniero tra le fauci delle foto e dei video
Ma ciò che mi rattrista è il terrorista
Esposto al pubblico ludibrio
La sua bomba era una farsa dal principio
Amico, non ti invidio
Dispiace, ma è la prassi
Il sabotatore sai che deve sabotarsi
E allora, allora giù le mani
La condanna è la mia
Nessuno di voi umani può portarmela via
Voi scrocconi di emozioni
Sempre in cerca di attenzioni
Prosciugate le canzoni della loro magia
Perfetto, sono un rivoluzionario provetto, corretto
Ma se davvero hai capito cos’ho detto
Allora hai visto un paralitico che si alza dal letto
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così (no)
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
23.05: ANASTASIO
Anastasio, all’anagrafe Marco Anastasio è nato a Meta, 13 maggio 1997 ed è stato il trionfatore dell’edizione numero 12 di X Factor. Ha totalizzato 30 milioni gli streaming su Spotify per “La fine del mondo”, suo maggiore successo certificato doppio platino. Il rapper campano aveva già calcato il palco del Teatro Ariston in qualità di ospite per cantare il nuovo singolo “Correre”. Lanciato da Mara Maionchi a X Factor 12, è stato additato per i vari “Mi piace” messi alle pagine di CasaPound, Matteo Salvini, Lorenzo Fontana e Donald Trump. Due mesi fa ha pubblicato lo struggente “Il fattaccio del vicolo del Moro”, brano basato sul monologo “Er fattaccio di Americo Giuliani”. “Rosso di rabbia” è il titolo del brano con cui Anastasio debutterà a Sanremo 2020.
Discografia
Album
2020 – Atto zero
EP
2015 – Disciplina sperimentale (come Nasta mc)
2018 – La fine del mondo
23.03: Wow, Diletta Leotta presenta Anastasio con una scollatura mozzafiato
23.02: Ci sono Fiorello e Amadeus sul palco. Fiorello chiede ad Amadeus di fare l’imitazione di Sandy Marton
23.00: Alla ripresa entra in gara il grande favorito del Festival, il vincitore della scorsa edizione di X Factor Anastasio
22.59:
In alto i cuori
Sul palco dell’Ariston #Albano e #RominaPower#sanremo2020 #sanremo70 pic.twitter.com/DYeXGDWMOM— Rai1 (@RaiUno) February 4, 2020
22.55: Applausi per Al Bano e Romina Power. Il pezzo non è certo indimenticabile ma fa bene vederli assieme sul palco dell’Ariston
22.53: C’è il Mediterraneo nel pezzo di Malgioglio. Potrebbe avere molto successo anche fuori dai confini italici
22.51: Ritmo reggaeton, suoni orientaleggianti. Purtroppo stanno cantando in playbackj ma avremo tempo di sentirli dal vivo
22.50: E’ arrivato il momento dell’inedito, scritto da Cristiano Malgioglio, “Raccogli l’attimo”
22.48: L’Ariston in piedi per Al Bano che intonano il loro inno: Felicità!
22.47: Adesso si attende Felicità
22.46: L’Ariston sta cantando con Al Bano e Romina.
22.45: Ora gli acuti di Al Bano, poi si riparte con Ci sarà
22.43: Inizia il medley! Si parte con Nostalgia Canaglia
22.41: Ci siamo! Al Bano e Romina hanno sceso le scale, lei in caftano bianco e lui giacca con pashmina e il panama bianco
22.40: Sarà Romina Carrisi, la figlia a presentare papà e mamma sul palco dell’Ariston
22.39: CI SIAMO! AL BANO E ROMINA POWER STANNO PER RISALIRE SUL PALCO DELL’ARISTON
22.37: Ora la telecronaca di Diletta Leotta per presentare un Amadeus che finge di ascoltare dietro l’angolo…, Battute sulle caratteristiche fisiche di Amadeus/Amadinho
22.35: Pezzo classico de Le Vibrazioni, molto sanremese, bello quando decolla nel ritornello. Applausi. Il livello sembra piuttosto elevato quest’anno
22.35: Bella l’idea di cantare con il linguaggio dei segni alle spalle. Bella performance di Sarcina
DOV’È – Le Vibrazioni
di R. Casalino – D. Simonetta – F. Sarcina – R. Casalino
Ed. Music Union/Eclectic Music Group/Casakiller/Nelida Music – Milano – Latina – Milano
Cerco di capire quello
Che non so capire
Fuori vola polline
E ho creduto fosse neve
E non mi sento contento
Chissà se poi sono io
Quello allo specchio.
Cerco dai vicini
La mia dose giornaliera
Di sorrisi ricambiati
Per potermi poi sentire
Socialmente in pace
Con il mondo e con il mio quartiere.
Chiedimi se dove sto
Sto bene
Se sono felice
Chiedimi qualsiasi cosa
Basta che mi dici
Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è
La gioia dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è dov’è
Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai
Il cielo rosso, l’orizzonte
E l’odio arreso al bene
Dov’è
Mi chiedo dov’è.
Cerco di sentire quello
Che non so vedere
La mia solitudine
È sul fondo di un bicchiere
D’acqua che m’inviti a bere
Ho sete di stupore
Mi puoi accontentare?
Chiedimi se sono fuori posto
In questo posto
Chiedi tutto basta che qualcuno
Mi risponda adesso
Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è
La gioia dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è dov’è
Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai
Il cielo rosso, l’orizzonte
E l’odio arreso al bene
Dov’è
Mi chiedo dov’è.
E rimango già qui, rimango così e
E non ci penso più
Ho una clessidra ferma al posto del cuore
E un piano alto dove puoi vedere tutto
Rimango così, rimango così e
E non ci penso più
E allora chiedimi se sono fuori posto
In questo posto
Chiedi tutto basta che qualcuno
Mi risponda adesso
Dov’è dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è
La gioia dov’è dov’è dov’è dov’è
Dov’è dov’è dov’è
Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai
Il cielo rosso, l’orizzonte
E l’odio arreso al bene
Dov’è
Mi chiedo dov’è.
Cerco di capire quello
Che non so capire
Fuori vola polline
Eppure sembra neve
22.34: OVAZIONE PER BEPPE VESSICCHIO,. IL RITORNO! Il pubblico in delirio
22.33: LE VIBRAZIONI
Il gruppo è composto dal cantante e chitarrista Francesco Sarcina, principale compositore, il chitarrista e tastierista Stefano Verderi, il bassista Marco Castellani e il batterista Alessandro Deidda. Una delle due band in gara è quella di Francesco Sarcina, che a Sanremo ha partecipato anche da solista nel 2014 con una doppietta passata ai più inosservata: “Nel tuo sorriso” e “In questa città”. Per la loro è la terza partecipazione, dopo l’edizione 2005 con la canzone “Ovunque andrò” che riscuote grande successo di vendite e “Così sbagliato” di Sanremo 2018. Le Vibrazioni, in tour con Peppe Vessicchio, puntano in alto con “Dov’è”, scritta da Sarcina con l’aiuto di Rocco Casalino e Davide Simonetta, entrambi specializzati in canzoni immediate e radiofoniche. Per ora il loro maggior successo rimane “Dedicato a te” del 2003: 14 milioni di streaming Spotify e disco di platino.
Discografia
Album in studio
2003 – Le Vibrazioni
2005 – Le Vibrazioni II
2006 – Officine meccaniche
2010 – Le strade del tempo
2018 – V
Album dal vivo
2008 – En vivo
Raccolte
2011 – Come far nascere un fiore
22.31: Dopo la pubblicità si riparte per la gara con Le Vibrazioni. Ci sarà Beppe Vessicchio a dirigere l’orchestra?
22.28:
Sai che cosa penso
Che non dovrei pensare
Che se poi penso sono un animale #FaiRumore – @DiodatoMusic#sanremo2020 #sanremo70 pic.twitter.com/KRSNL7Tv0l— Festival di Sanremo (@SanremoRai) February 4, 2020
22.26: C’è una vaga somiglianza con “Se io se lei” di Biagio Antonacci ma è tutto sommato perdonabile questa assonanza
22.25: E’ originale, emozionante. Qua solo applausi per Diodato e anche l’Ariston si esalta per questo cantautore, lo ripetiamo cantautore!!! Bravissimo. Per ora voto altissimo per lui
22.23: Emozionante la performance di Diodato, il pezzo decolla subito, struggente e la voce del cantante di “Che vita meravigliosa” è splendida e penetrante
22.23:
FAI RUMORE – Diodato
di A. Diodato – E. Roberts – A. Diodato
Ed. Carosello C.E.M.E.D./Music Union/Starpoint International
Milano – Roma
Sai che cosa penso,
Che non dovrei pensare,
Che se poi penso sono un animale
E se ti penso tu sei un’anima,
Ma forse è questo temporale
Che mi porta da te,
E lo so non dovrei farmi trovare
Senza un ombrello anche se
Ho capito che
Per quanto io fugga
Torno sempre a te
Che fai rumore qui,
E non lo so se mi fa bene,
Se il tuo rumore mi conviene,
Ma fai rumore sì,
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale
Tra me e te.
E me ne vado in giro senza parlare,
Senza un posto a cui arrivare,
Consumo le mie scarpe
E forse le mie scarpe
Sanno bene dove andare,
Che mi ritrovo negli stessi posti,
Proprio quei posti che dovevo evitare,
E faccio finta di non ricordare,
E faccio finta di dimenticare,
Ma capisco che,
Per quanto io fugga,
Torno sempre a te
Che fai rumore qui,
E non lo so se mi fa bene,
Se il tuo rumore mi conviene,
Ma fai rumore sì,
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale tra me e te.
Ma fai rumore sì,
Che non lo posso sopportare
Questo silenzio innaturale,
E non ne voglio fare a meno oramai
Di quel bellissimo rumore che fai.
22.22: DIODATO
Nato ad Aosta, è di origine pugliese, in particolare di Taranto, città dove è cresciuto, e romano d’adozione: cittadino d’Italia Antonio Diodato, per tutti Diodato, nato il 30 agosto 1981. E’ al suo 3° Sanremo, dopo l’esordio nella categoria “Nuove Proposte” del 2014 con “Babilonia”, pezzo apprezzato pubblicamente anche da Mina, e dopo “Adesso”, il suo brano di maggior successo con quasi 3 milioni di streaming su Spotify. Il suo ultimo singolo “Che vita meravigliosa” fa da colonna sonora al film di Ferzan Ozpetek, “La Dea Fortuna” ed è un grande successo, on air proprio in questi giorni sulle più importanti radio nazionali.
Discografia
Album
2013 – E forse sono pazzo
2014 – A ritrovar bellezza
2017 – Cosa siamo diventati
22.21: Tocca ora a Diodato, attenzione perchè potrebbe essere una delle sorprese
22.20:
Fai di me quel che vuoi sono qui
Faccia d’angelo
David di Michelangelo #MeNeFrego – @AchilleIDOL#sanremo2020 #sanremo70 pic.twitter.com/hCbR5EwuOd— Festival di Sanremo (@SanremoRai) February 4, 2020
22.19: E’ un pezzo assolutamente orecchiabile, una Rolls Royce un anno dopo. Fiorello vuole la foto con Achille Lauro
22.17: Un pezzo che strizza l’occhio a Rolls Royce, a Renato Zero come look e a Vasco Rossi, come nei pezzi precedenti di Achille Lauro. Nonostante tutto lo ascolteremo nelle radio.
22.16: Si è tolto la palandrana!!! E’ rimasto praticamente nudo sul palco dell’Ariston, con una tutina aderentissima…
22.15:
ME NE FREGO – Achille Lauro
Di L. De Marinis – D. Petrella – E. Manozzi – M. Ciceroni – L. De Marinis – D. Dezi – D. Mungai. Ed. De Marinis/Boss Doms Music/Brioche Ed. Mus./Sony/ATV Music Publishing (Italy)/EMI Music Publishing Italia/YF1
Roma – Milano
Sì
Noi sì
Noi che qui
Siamo soli qui
Noi sì
Soli qui
Fai di me quel che vuoi sono qui
Faccia d’angelo
David di Michelangelo
Occhi ghiacciolo
Dannate cose che mi piacciono
Ci son cascato di nuovo
Ci son cascato di nuovo
Pensi sia un gioco
Vedermi prendere fuoco
Ci son cascato di nuovo
Tu sei mia
Tu sei tu
Tu sei più
Già lo so
Che poi lì
Che non so più
Poi chi trovo
Chi trovo.
Sono qui
Fai di me quel che vuoi
Fallo davvero
Sono qui
Fai di me quel che vuoi
Non mi sfiora nemmeno
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
È instabile
Fragile
È una strega
Solo favole
Favole
A far la scema
È abile
Agile
Quel modo
Insospettabile
O mio Dio sì
Lei
Che dice a me
Voglio te
Ma vuole
Quello che non sa di sé
Dai
Vorresti che buttassi tutto quanto all’aria per te
Si perché
Per un capriccio
Lo sai
Che è così
Non si può non si può
Come no
Non mi sfiora nemmeno
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
È una vipera in cerca
Di un bacio
Che poi
Le darò
Io sempre in cerca
Di quello che ho perso
Perdendo
Le cose che ho
Amore dimmi qualcosa
Qualcosa di te
Che non so
Così mi prendo anche un piccolo pezzo
Di te
Anche se non si può
Fai quel che vuoi
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
Ne voglio ancora
22.14: ACHILLE LAURO
Pseudonimo di Lauro De Marinis, nato a Verona l’11 luglio 1990, è al suo secondo Festival. Dopo l’exploit dello scorso anno con il brano “Rolls Roys”, certificato disco di platino. C’è grande attesa per la sua apparizione sul palco dell’Ariston, che potrebbe essere all’insegna, come è stato per l’XTra Factor, che ha presentato, all’insegna della “fluidità” del nuovo orientamento sessuale. L’ultimo singolo è “1990”, costruito sulla hit “Be my lover” di La Bouche. Il brano con cui gareggerà si intitola “Me ne frego” , mentre quello con più streaming su Spotify (più di 34 milioni) è “Thoiry Remix” (vincitore del doppio platino).
Album in studio
2014 – Achille Idol Immortale
2015 – Dio c’è
2016 – Ragazzi madre
2018 – Pour l’amour
2019 – 1969
22.13: E’ il momento di Achille Lauro, che sembra un santone indiano, un po’ Mago Otelma
22,12: “Le scale più belle sono quelle che ho sceso dall’aereo per entrare in Italia” dice Rula
22.11: E’ il momento di Rula Jebreal, in lungo, argento, un Armani privèe. E’ molto elegante e bella
22.10: https://twitter.com/SanremoRai/status/1224801979953709058
22.09: La carica c’è, non c’è alcun dubbio. Encomiabile Rita Pavone. Siamo curiosi di ascoltarla nel disco. Adesso sta risultando sguaiata e poco intonata. Il pubblico ha gradito tantissimo e si alza in piedi!
22.07: E’ una Rita Pavone un po’ rock, ricorda un po’ Loredana Bertè. Apprezziamo lo sforzo ma la voce dov’è? Alla sua età un pezzo alla Bruce Springsteen non ci sta tanto
22.06:
NIENTE (RESILIENZA 74) – Rita Pavone
di G. Merk
Ed. BMG Rights Management (Italy)/
Nel mio piccolo di Rita Pavone – Milano – Morbio Superiore
Niente, qui non succede proprio niente
E intanto il tempo passa e se ne va
Meglio cadere sopra un’isola o un reality che qualche stronzo voterà
Niente, adesso non ricordo niente
Fammi sentire che sapore ha
E la mia testa sul cuscino certe notti vuoi sapere quanto male fa
Male fa, male fa (and I like it, I like it)
Male fa, male fa (yes I like it, I like it)
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
Qui non succede proprio niente
Pensavo
Che ad ogni seme piantato corrispondesse un frutto
Dopo ogni fiato spezzato ricominciasse tutto
Che la parola di un uomo valesse oro e invece
Trova un amico ma non toccargli il tesoro
Niente, non ci ho capito proprio niente
Ma anche l’orgoglio si rimargina
Picchia più forte, non lo vedi che sto in piedi
Non ti accorgi che non servirà
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
I love you, I love you, I love you, I love you, I love you
I love you.
Non hai mai saputo spezzarmi, travolgermi
Resto qui nel fitto di un bosco
E il tuo vento non mi piegherà
Mai più
Il vento non mi piegherà mai più
Il vento non mi piegherà
Qui non succede proprio niente
22.05: RITA PAVONEUltima arrivata, è il colpo di scena di Amadeus per i 70 anni di Festival. Lei di anni ne ha 5 in più, essendo nata a Torino il 23 agosto 1945 ma la grinta è quella di sempre. A Sanremo non ha mai avuto fortuna, nonostante un inizio carriera con milioni di dischi venduti anche nel Regno Unito, in Giappone, Francia, Germania, Stati Uniti e Sud America. Gli anni ’60 sono stati i suoi anni d’oro, poi il debutto a Sanremo nel ’69 con “Zucchero” senza particolari successi. “Niente (Resilienza 74)” è il brano con cui ritorna a mettersi in discussione sul palco dell’Ariston per la quarta volta, dopo aver ritirato nel Sanremo 2017 il Premio alla Carriera. Su Spotify i 2 milioni di streaming sono per “Datemi un martello” e “Il ballo del mattone”, veri must della musica italiana.
Discografia
Album
1963: Rita Pavone (RCA Italiana, PML 10350)
1964: Non è facile avere 18 anni (RCA Italiana, PML 10360)
1965: Gian Burrasca (RCA Italiana, PML 10380) – colonna sonora
1965: Stasera Rita (RCA Italiana, PML 10404)
1966: La “Vostra„ Rita (RCA Italiana, serie Special, S 10)
1966: È nata una stella (RCA Italiana, serie Special, S 20)
1967: Ci vuole poco… (RCA Italiana, serie Special, S 24)
1967: Little Rita nel West (RCA Italiana, PML 10427) – colonna sonora
1968: Viaggio a Ritaland (Ritaland Dischi Ricordi, SRTL 1001)
1969: Rita Pavone presenta Pierino e il lupo/Storia di Babar l’elefantino (Ritaland Dischi Ricordi, SRTL 1002) – Audiolibro, fiaba sonora
1969: Rita (Dischi Ricordi, SMRL 6067)
1970: Gli italiani vogliono cantare (RCA Italiana, PSL 10489) – colonna sonora
1971: Ciao Rita (RCA Italiana, LP8S 21166) – (stampato solo su formato Musicassetta e Stereo 8 e ristampato in vinile in edizione limitata nel 2011 con codice PSL 21166)
1975: Rita per tutti (RCA Italiana, TPL1 1164) – album di cover
1977: Rita ed io (RCA Italiana, PL 31201)
1979: Rita e l’anonima ragazzi (RCA Italiana, PL 31439)
1979: R. P. ’80 (RCA Italiana, PL 31488)
1985: Dimensione donna (Ros Record, RRLP 1172)
1989: Gemma e le altre (“21” Compagnia Generale Dello Spettacolo, RP 30)
1993: Rita is magic (Discomagic Records, CD/809) – Album live
1997: Nonsolonostalgia (Joker, CD 22153) – Raccolta di nuove registrazioni e remix
2013: Masters (doppio CD) (Sony Music) – album di cover
22.03: Si siede in chiusura sul palco dell’Ariston un Masini coinvolgente in questo pezzo introspettivo
22.01: E’ lui, secondo Ruggero si merita il podio questo pezzo che arriva subito. E’ il classico Masini, che decolla nel ritornello ed emoziona. Non sempre preciso nelle note alte, forse serviva un tono più basso
22.00:
IL CONFRONTO – Marco Masini
di M. Masini – F. Camba – D. Coro
Ed. Warner Chappell Music Italiana – Milano
E sei stato un bugiardo non hai avuto coraggio
Quasi sempre imperfetto ma qualche volta saggio
E sei stato per qualcuno un marito mancato
E sei diventato padre ma non è capitato
E sei stato sul campo sempre dietro a un pallone
E ora sei qui sulla porta a tirarti un rigore
Come un eterno bambino dentro gli anni di un uomo
E sei stato importante e in lampo nessuno
Hai un cuore diesel che ci vai piano
La vita è un flipper e infatti ci giochiamo
Ma cosa aspetti a dire basta
E in quello specchio a urlare “cambia faccia”
Non sei arrivato qui per sbaglio
Hai dato tutto il peggio
Ma hai fatto del tuo meglio
E no la vita non è giusta
È che il passato ci esce dalla testa
Come canzoni dalla radio
Amori nell’armadio
Un po’ ti odio un po’ ti amo
Ma oltre la paura del confronto
Hai vinto tutto
E sei stato uno stronzo quando lei ci credeva
L’hai lasciata morire lì con te alla deriva
Ma sei stato un signore quando non hai risposto
E ti bastavano due parole, due parole, per rimetterla a posto
Il cuore è un killer preso alle spalle
Il mondo è open sopra miliardi di stelle
Ma cosa aspetti a dire basta
E in quello specchio a urlare “cambia faccia”
Non sei arrivato qui per sbaglio
Hai dato tutto il peggio
Ma hai fatto del tuo meglio
E no la vita non è giusta
È che il passato ci esce dalla testa
Come canzoni dalla radio
Amori nell’armadio
Un po’ ti odio un po’ ti amo
Ma oltre la paura del confronto
Hai vinto tutto
Hai vinto tutto
Ma oltre la paura del confronto
Hai vinto tutto
E no la vita non è
E no la vita non è giusta
È che il passato ci esce dalla testa
Come notizie sul giornale
Impronte su un pugnale
Non vuoi cadere non puoi volare
Ma oltre la paura del confronto
Ma oltre la paura del confronto
Il confronto
Sai che adesso mi è chiaro, mi son dato il permesso
di parlarti davvero e accettare me stesso.
21.59: MARCO MASINI
Marco Masini, nato a Firenze il 18 settembre 1964, è uno dei due cantanti che il Festival lo ha già vinto in entrambe le sezioni: tra i giovani nel 1990 con “Disperato” e nel 2004 con “L’uomo volante” nella categoria big. In mezzo tante hit di grande successo e un percorso non di granmde continuità ma di ottimo livello. Per il suo nono Festival Masini si è affidato alla coppia d’autori Federica Camba e Daniele Coro. Con 8 milioni di streaming su Spotify la carriera di Masini è ferma alla “Bella Stronza” degli anni ’90. Ultimo disco d’oro raggiunto o “Il confronto” – questo il titolo del nuovo brano sanremese – aggiornerà il successo?
Discografia
Album
1990 – Marco Masini
1991 – Malinconoia
1993 – T’innamorerai
1995 – Il cielo della vergine
1998 – Scimmie
2000 – Raccontami di te
2001 – Uscita di sicurezza
2005 – Il giardino delle api
2009 – L’Italia… e altre storie
2011 – Niente d’importante
2017 – Spostato di un secondo
21.58: Marco Masini entra sul palco dcell’Ariston
21.55: E’ entrata Diletta Leotta, vestita Etro color giallo oro, molto elegante e disinvolta, vagamente signora “Ferrero Rocher”… e Amadeus è il suo Ambrogio?
Sono passati a trovarci dopo l'esibizione sul palco di #Sanremo2020 @eugenioinviadig #Fadi #LeoGassmann #TeclaInsolia pic.twitter.com/ziYK12oJZL
— Rai Radio2 (@RaiRadio2) February 4, 2020
21.52: Al rientro dalla pubblicità toccherà a Marco Masini, uno dei due che possono puntare
21.48: E’ un pezzo che presuppone anche doti vocali importanti, non decolla particolarmente ma al primo ascolto non è male
21.46: Il pezzo è orecchiabile, si sente la mano dell’ultimo Vasco. Se vuoi fare sesso, facciamolo adesso… un po’ scontata…
21.45: Il testo:
FINALMENTE IO – Irene Grandi
di V. Rossi – R. Casini – A. Righi –
V. Rossi – G. Curreri – R. Casini – A. Righi
Ed. Star/Giamaica – Milano – Bologna
Perdo le chiavi di casa
E perdo quasi ogni partita
Gli amori miei buttati alla rinfusa
Non mi ricordo mai dove li metto
Gettati con la lista della spesa nell’ultimo cassetto
Disordinata come una risata
E anche più viva della vita
Innamorata della libertà
Ho perso ogni pazienza e ogni fragilità
Da sempre arrabbiata da sempre sbagliata
E ancora così
Perdonami adesso oppure è lo stesso
Io son fatta così
Ma quando canto… sto da Dio
Lo sai che quando canto… finalmente io!
Mi sento d’incanto… e il mondo è mio
E se ti manco…
Allora non dirlo adesso che questo è il posto mio
E finalmente io!
Ok… ok! Se vuoi ti chiedo scusa
Anche se non mi va
Innamorata della libertà
Ho perso ogni pazienza e ogni fragilità… ogni fragilità
Se sono nervosa se sono confusa
Se non ti ho mai detto di sì
Se vuoi fare sesso
Facciamolo adesso
Qui
Da sempre arrabbiata da sempre sbagliata
E ancora così
Facciamolo adesso… oppure è lo stesso
Io sono fatta così
Ma quando canto… sto da Dio
Lo sai che quando canto… finalmente io!
Mi sento uno schianto… e il mondo è mio
E se ti manco…
Allora non dirlo adesso che questo è il posto mio
Ma quando canto… sto da Dio
Lo sai che quando canto… finalmente io!
Mi sento d’incanto… e il mondo è mio
E se ti manco…
Allora non dirlo adesso che questo è il posto mio
E finalmente io!
21.44: IRENE GRANDI
Irene Grandi è nata a (Firenze il 6 dicembre 1969. L’ultimo successo radiofonico e discografico di Irene Grandi risale proprio alla sua ultima partecipazione al Festival nel 2010 con “La cometa di Halley”, brano firmato Francesco Bianconi con cui ha vinto il disco d’oro. Ora per il suo quinto Festival rispolvera la carta Vasco Rossi, che nel 2000 con “La tua ragazza sempre” le aveva regalato il secondo posto alle spalle di Sentimento, premiato dalla giuria di qualità capitanata da Mike Bongiorno. Prova a risalire la china dopo un periodo buio della carriera (impalpabile la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2015, con il brano “Un vento senza nome”), per rilanciare l’ennesima raccolta “Grandissimo” con “Finalmente tu”. Spotify indica come sua hit più ascoltata “Se mi vuoi” (più di 3 milioni e mezzo di streaming) in duetto con la voce sempre viva di Pino Daniele ma sono tantissime le sue hit indimenticabili.
21.42: D