Le rapp ai raggi x, s’intensificano i raduni, parola d’ordine “progettualità”
Entra nel vivo la stagione delle Rappresentative Regionali. Al centro di Formazione Federale di Sa Rodia dopo i primi raduni intensivi che hanno portato gli Allievi guidati da Antonello Lai a ben figurare al cospetto della Nazionale italiana U16, si riparte di slancio con tutte le categorie all’appello.
Ora, accuratamente selezionati e provenienti da ogni angolo dell’isola e suddivisi tra Giovanissimi, Allievi e Juniores, i ragazzi sardi (giocatori della fascia d’età 2001/2006) saranno a disposizione degli staff del CR Sardegna al completo. Allenatori, medici fisioterapisti, preparatori dei portieri e collaboratori delle rappresentative. Come ogni anno, il traguardo sarà la vetrina del Torneo delle Regioni. In aprile si volerà a Bolzano.
Mercoledì a Oristano sono arrivati giocatori, Juniores e allievi che nelle gambe hanno oltre 10 gare di campionato. Qualcuno vissuto dalla panchina. Altri da protagonista. Nel calcio dei grandi. Dalla Prima categoria all’Eccellenza. Molti di loro con qualche sicurezza in più, la riconoscenza ottenuta. Quella che si acquista solo nella sacralità dello spogliatoio. Figlia della seduta d’allenamento. Quando dal compagno più grande, dal suo sguardo, da quella confidenza giunge il sentire di fare parte di un gruppo.
Nei tre campi del centro federale, circa 70 giocatori, hanno risposto alle convocazioni del Comitato Regionale Sardegna, che si porta avanti in maniera capillare sul territorio. Pia, Lai e Costella, con il coordinamento di Gigi Baranta, il supporto tecnico dei due visionatori delle ”macro aree” sud e nord, Nicola Moi e Fabio Cossu hanno apportato tante novità. Per rendere più qualificati e competitivi i team. Rispondendo alla promessa fatta dal Presidente Gianni Cadoni che ha così garantito con sforzi enormi che, dai metodi di allenamento all’inserimento di figure professionali legate alla psicologia dello sport, e i match analyst, si ripartisse con professionalità e progettualità.
Garantendo così che tali figure risultino determinanti nella crescita del movimento giovanile sardo. Come consente l’incontro del post-raduno. Quello a cui tutto lo staff al completo ha partecipato a fine selezione per “Progettare le metodologie di lavoro nel settore giovanile”. Un tavolo di scambi che tenderà ad amplificare, una volta al mese, e affinarla la sinergia di campo sul sintetico di Sa Rodia. Con meno tempi morti volti alla ricerca dell’intensità, alla quale in moduli complementari verra affiancato il lavoro tattico, l’aspetto mentale e quelle competenze che l’intero staff è pronto a trasmettere a tutti i ragazzi che passeranno per i raduni selettivi.