Manovra, Italia viva ancora di traverso sulla plastic tax: convocato vertice di maggioranza
I renziani vanno allo scontro con il resto della maggioranza sulla manovra. Italia Viva, dopo aver annunciato l’arrivo di sub emendamenti per eliminare del tutto la plastic tax e rivedere nuovamente la tassazione delle auto aziendali, ha posto il tema anche nel corso delle riunioni in Senato, fino ad abbandonare i lavori. I renziani hanno poi deciso di tornare al tavolo, dopo aver chiesto un incontro con il governo: una delegazione di Iv dovrebbe essere ricevuta alle 17 a Palazzo Chigi dal premier Giuseppe Conte. All’incontro dovrebbe partecipare anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, di rientro da Bruxelles.
Mercoledì l’esecutivo aveva presentato un unico emendamento alla manovra che comprendeva tra il resto anche il dimezzamento della plastic tax e la revisione della tassa sulle auto aziendali che scatterà solo dall’1 luglio 2020. Modifiche che evidentemente non sono bastate ai renziani. Oltre al sub emendamento che mira ad abrogare la sugar tax, Italia viva ha puntato i piedi ancora una volta sull’imposta che mira a ridurre l’uso della plastica.
“Maggioranza in fibrillazione? No, siamo in dirittura finale, ci sono tanti emendamenti su cui dobbiamo trovare un’intesa perché ovviamente ci sono diverse sensibilità”, ha detto il premier Conte a margine di un’iniziativa a Roma, prima che Italia Viva facesse esplodere un nuovo caso a Palazzo Madama. “Come sempre opereremo una sintesi, che non sarà per favorire una singola forza politica rispetto alle altre ma per favorire l’interesse degli italiani”, ha aggiunto il presidente del Consiglio. “Ci metteremo a un tavolo – ha proseguito Conte – Ieri sono stato al vertice Nato, non potevo mancare, ma oggi sono al lavoro su questo, per trovare una sintesi e le soluzioni migliori nella diversità di opinioni rispetto agli interessi generali degli italiani per rendere la manovra sempre più sostenibile e utile agli italiani”.
LE ALTRE POLEMICHE DEI RENZIANI
La guerra di Italia Viva all’imposta green voluta dal governo parte da lontano: l’offensiva di Matteo Renzi era cominciata a inizio novembre, quando si era allineato all’opposizione nel criticare la prima versione della plastic tax, poi rivista dalla maggioranza. Ma le polemiche di Italia Viva non sono mancate anche su altri temi, diventando sempre più nevrotiche man mano che la manovra è entrata nel vivo: prima un passo falso sull’equiparazione delle fondazioni ai partiti, con annesso botta e risposta tra Renzi e il Pd, ha fatto tornare in commissione il decreto fiscale che ora attende di passare con la fiducia alla Camera. Poi Italia Viva si è messa di traverso anche sul carcere per i grandi evasori. Infine, c’è la battaglia sulla prescrizione: i renziani, con in testa Maria Elena Boschi, hanno partecipato alla maratona oratoria delle Camere penali davanti alla corte di Cassazione contro lo stop dopo il primo grado inserito nella riforma Bonafede.
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