Devil lips, la nuova (e assurda) mania delle labbra formato cartoon
Le chiamano «Devil lips», «labbra del Diavolo». Compaiono online: immagini di bocche storpiate così da assumere le sembianze, assurde, di un grugno da cattivo, zigzagato sapientemente per ricordare l’iconografia dei cartoni animati. La moda, se così la si può definire, è nata in Russia, dove orde di pazienti si sarebbero accalcate negli studi di medicina estetica perché qualche chirurgo, armato di filler, desse loro labbra nuove di pacca.
L’aspetto è surreale. Tra l’arco di Cupido e gli angoli esterni della bocca, il profilo delle labbra si solleva a formare piccole increspature. Le più moderate le chiedono solo sul labbro superiore. Le temerarie si spingono fino all’inferiore, lasciando che le iniezioni le tramutino in un cartoon. Perché, è difficile a dirsi.
«La tecnica delle Devil lips non ha un riscontro scientifico ufficiale», ha spiegato Cristina Varesi, medico estetico a Milano, «Non esiste un tipo specifico di filler da impiegare e, sebbene i lividi che possono comparire dopo il trattamento siano da considerarsi esiti transitori legati a qualsiasi tipo di iniezione, non mi sento di definire questa procedura un atto medico». La dottoressa Varesi ha ricordato come la medicina estetica debba «porre al centro la salute e il benessere secondo valori etici e deontologici di settore», come debba riuscire a correggere eventuali inestetismi ricostruendo parimenti «l’equilibrio psicofisico dell’individuo, condizione indispensabile per migliorare la qualità della vita».
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«I like, oggi, sono un mezzo di espressione incosciente, che non comporta alcuna riflessione sul giudizio espresso, ma una necessità inconscia di appartenere ad un gruppo», di averne l’approvazione. Anche, ahinoi, se questo significa farsi storpiare le labbra.