Gli orologi più belli del 2019 sono stati appena premiati. Rulli di tamburi, statuette d'oro, una cerimonia di gala e discorsi di ringraziamento: ogni anno in questa stagione il mondo dell'orologeria srotola il suo tappeto rosso per il GPHG – il Gran Premio dell'Orologeria di Ginevra – sostanzialmente gli Oscar delle lancette. Una serata evento che ieri ha sancito i vincitori dell'edizione 2019 con quella che è al contempo una conferma e una sorpresa: il trionfo di Audemars Piguet.
La maison che ha storicamente vinto più premi al GPHG si aggiudica la statuetta per l'orologio iconico con il Royal Oak "Jumbo" Extra-thin e il riconoscimento più prestigioso, “l'Aiguille d'Or” (la lancetta d'oro), con il suo Royal Oak Selfwinding Perpetual Calendar Ultra-Thin, ovvero l'orologio con calendario perpetuo a carica automatica più sottile al mondo (solo 2,89 mm di spessore). Ma la sorpresa è per la vittoria come miglior complicazione maschile: una ripetizione minuti con super suoneria montata su un modello Code 11:59 by Audemars Piguet: una collezione che moltissimi avevano irriso al momento del suo lancio, a gennaio di quest'anno. Una reazione che però François-Henry Bennahmias aveva sapientemente bollato come benaugurale: «molti ci hanno criticato – aveva detto il Ceo della casa di Les Brassus – ma anche quando abbiamo lanciato il Royal Oak la maggior parte della gente era convinta che sarebbe stato un totale flop.».
Due statuette a Bulgari, che vince come miglior orologio gioiello con Serpenti Misteriosi Romani e come miglior cronografo con Octo Finissimo Chronograph GMT Automatic, quello che, con un movimento automatico di appena 3,3mm di spessore è attualmente il cronografo meccanico più sottile al mondo.
Altra categoria molto amata – almeno dal mercato – quella degli orologi Diver: la giuria sancisce che il miglior modello dell'anno è il Prospex LX line diver's di Seiko.
Rolex non concorre al GPHG (sono le aziende a chiedere che gli orologi partecipino al concorso), ma con il Black Bay P01 di Tudor si aggiudica un altro premio importantissimo, il “Challenge Watch”, assegnato al miglior modello con un prezzo entro i 4.000 franchi.
“C'è stata la volontà – spiega Dody Giussani, direttore de L'Orologio e unico giurato italiano - di premiare degli orologi che fossero veramente rappresentativi di tutta l'industria. Particolarmente commovente e molto sentito il riconoscimento speciale a Luc Pettavino fondatore di Only Watch, l'unico capace, ogni anno, di mettere insieme tutte le aziende per la creazione di pezzi unici da mettere all'asta per raccogliere fondi per la ricerca contro la distrofia muscolare Duchenne, malattia mortale che gli ha portato via un figlio.”
Tutti i premi del GPHG:
“Aiguille d’Or” Grand Prix: Audemars Piguet, Royal Oak Selfwinding Perpetual Calendar Ultra-Thin
Ladies’ Watch Prize: Chanel, J12 Calibre 12.1
Ladies’ Complication Watch Prize: MB&F, Legacy Machine FlyingT
Men’s Watch Prize: Voutilainen, 28ti
Men’s Complication Watch Prize: Audemars Piguet, Code 11.59 by Audemars Piguet Minute Repeater Supersonnerie
Iconic Watch Prize: Audemars Piguet, Royal Oak "Jumbo" Extra-thin
Chronometry Watch Prize: Chronométrie Ferdinand Berthoud, Carburised steel regulator
Calendar and Astronomy Watch Prize: Hermès, Arceau L'heure de la lune
Mechanical Exception Watch Prize: Genus, GNS1.2
Chronograph Watch Prize: Bvlgari, Octo Finissimo Chronograph GMT Automatic
Diver’s Watch Prize: Seiko, Prospex LX line diver's
Jewellery Watch Prize: Bvlgari, Serpenti Misteriosi Romani
Artistic Crafts Watch Prize: Voutilainen, Starry Night Vine
“Petite Aiguille” Prize: Kudoke, Kudoke 2
Challenge Watch Prize: Tudor, Black Bay P01
Innovation Prize: Vacheron Constantin, Traditionnelle Twin Beat perpetual calendar
Audacity Prize: Urwerk, AMC
“Horological Revelation” Prize: Ming, 17.06 Copper
Special Jury Prize: Luc Pettavino, fondatore e organizzatore di Only Watch
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