Seggiolini anti abbandono: genitori nel caos tra omologazione, bonus e sanzioni
Quali sono i dispositivi omologati? Come si accede al bonus? È necessario acquistare un nuovo seggiolino o si può adattare quello che già si possiede? Sono le domande che, in queste ore, si stanno facendo i genitori dei bambini che hanno meno di 4 anni, adesso che, per l’inattesa entrata in vigore (sembrava che ci fosse tempo fino a marzo 2020) del decreto Salva Bebè, sono obbligati a dotarsi del dispositivo anti abbandono.
L’omologazione
I nuovi seggiolini, attivandosi automaticamente, daranno un segnale di conferma di attivazione e, in caso di abbandono di un bambino, invieranno segnali acustici, visivi e di vibrazione percepibili sia dentro che fuori dall’auto. Ma in vendita ci sono anche piccoli cuscini dotati di un sensore, che possono essere applicati ai vecchi seggiolini. Però è possibile che alterino l’omologazione. Molte aziende hanno già fatto sapere che nessun cuscino può essere applicato sulle loro sedute, eccetto quelli fabbricati e venduti da loro.
Le sanzioni
Per i genitori che non si dotano del dispositivo, sono previste una sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (56,70 euro se pagata entro 5 giorni) e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Tuttavia, la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, tenendo conto dell’incertezza e del caos che stanno accompagnando l’entrata in vigore del decreto, ha postato un video su Facebook in cui invita le famiglie a «conservare le ricevute di acquisto» per accedere alle agevolazioni in via di definizione e dall’altro annuncia la disponibilità del governo e della maggioranza a «posticipare l’applicazione delle sanzioni».
Il bonus
È presente nel Decreto Fiscale 2020 e stabilisce un contributo di 30 euro per ogni dispositivo anti abbandono, attingendo a circa 15 milioni di euro per il biennio 2019-2020. Ma le procedure sono ancora da stabilire (il sito del Mit scrive che si conosceranno «nei prossimi giorni»), e molte famiglie non vi accederanno, poiché le risorse a disposizione sono limitate, inferiori rispetto alla somma di cui si parlava inizialmente. Ne potranno beneficiare poco più di mezzo milione di famiglie, a fronte di due milioni di bambini interessati. Come se non bastasse, nelle ultime ore i prezzi dei seggiolini e dei cuscini stanno lievitando di circa il 30%.