Caso Milan, in gioco anche la credibilità del Fair Play Finanziario: l’UEFA alle strette
Oltre al grande scalpore causato delle controversie di Michel Platini, l'UEFA ha diverse situazioni complicate da gestire. Il deferimento di due grandi club come Manchester City e Milan, mette il massimo organo calcistico europeo nella condizione di operare scelte difficili, che potrebbero comprometterne la credibilità. In particolare, a scricchiolare è la credibilità del Financial Fair Play, percepito sempre di più come uno strumento utile in principio ma applicato male in concreto.
[fncvideo id=529445 autoplay=false]
CREDIBILITÀ - L'UEFA è alle strette: non sanzionare un club recidivo come il Milan sarebbe un colpo quasi definitivo alle regole europee che impongono il tetto di 30 milioni alle perdite di un club. Come noto, i rossoneri sono stati deferiti dalla Camera di Controllo per due differenti trienni (2014-2017 e 2015-2018) e probabilmente chiuderanno in rosso (per 70/80 milioni) anche il bilancio d'esercizio attuale. Spettatrice interessata anche l'Inter, uscita solo quest'anno dall'agreement iniziato nel 2015. Una sentenza favorevole al Milan sarebbe una beffa per i club che hanno subito importanti sanzioni per violazioni anche meno gravi.
FFP - La sensazione è che l'UEFA non abbia quasi l'autorità necessaria per imporre le proprie decisioni. L'incertezza di queste settimane è paradossale e la sentenza di rinvio al TAS ha tanto il sapore di uno sgravio di responsabilità. Ciò che è certo è che le discussioni su eventuali riforme del Fair Play andrebbero separate dai giudizi sull'operato del Milan: il meccanismo potrebbe anche essere sbagliato, ma se le regole esistono vanno applicate. Se ciò non accadesse l'UEFA e il FFP perderebbero ulteriore credibilità.
L'articolo Caso Milan, in gioco anche la credibilità del Fair Play Finanziario: l’UEFA alle strette sembra essere il primo su Toro News - Tutte le news sul Torino FC.