Dieci (grandi) birre dell’estate italiana
Chi non ama in estate rinfrescarsi con una «bionda»? (Beh, anche una rossa). Magari come aperitivo sulla spiaggia o nel classico binomio con la pizza, oggi messo in discussione dagli esperti ma sempre il preferito dagli italiani.
Del resto, da giugno a settembre nel nostro Paese si consuma più birra che in tutti gli altri e si raggiunge la quota di 31 litri procapite, non male rispetto a qualche anno fa, ma sempre lontanissimo dai Paesi che ne fanno la bevanda nazionale. La nostra non può che essere il vino, peraltro in costante calo nei consumi.
Quali sono le birre ideali per l’estate? Premettendo che il gusto personale resta fondamentale (e quindi se uno ama le Stout o le IPA, che sono diventate buone anche da noi, le sceglierà anche per l’estate), si prestano maggiormente le Lager – fresche e dissetanti per antonomasia – e le birre di frumento quali la tedesca Weizen, dall’aroma inconfondibile, e la belga Blanche che fa della raffinatezza la sua arma in più. Ma non è affatto male anche una Pilsner, che come tutte le birre a bassa fermentazione, è pure bella da vedere con la la sua assoluta trasparenza, il colore dorato e la schiuma bianca perfetta.
Senza essere il Paese della birra, l’Italia sta facendo da qualche anno un buon lavoro: le maggiori brewery continuano a sfornare nuovi prodotti di qualità e le migliori birrerie artigianali – quelle di medie dimensioni, per intenderci – hanno delle specialità a livello internazionale. E cercano nuove strade, al di là del gusto: per esempio, Poretti per il lancio della 3 Luppoli non filtrata ha creato un originale progetto – #RitornoalleOrigini – finalizzato alla valorizzazione di quei mestieri che ancora oggi vengono fatti «come una volta» e che, proprio per questo, costituiscono parte integrante della nostra identità e del nostro patrimonio artistico. Perchè la storicità, anche nel mondo birricolo, è un valore importante: prova ne sia il lancio del nuovo boccale Birra Moretti che manda in archivio – teoricamente perchè ora che diventerà vintage sarà ricercatissimo – il mitico boccale lungo con l’immagine dell’uomo con i baffi.
Importante: la birra non è una bevanda. Non bisogna esagerare con il freddo: una temperatura di servizio troppo bassa impedisce di apprezzare le sfumature di aroma e di sapore della bevanda appiattendone il gusto e limitando lo sprigionarsi dei profumi. Chi desidera assaporare a pieno la sua birra deve prestare attenzione, valutando anche la tipologia scelta: non tutte le birre si prestano a essere gustate fredde. Le più indicate sono genericamente quelle chiare e leggere, per le quali la temperatura di servizio ideale si aggira tra i 5 e gli 8 °C. Come se bevuta in abbinamento a del cibo, non bisogna credere che una valga l’altra: piuttosto meglio consumarle in purezza, con due patatine. Ecco la nostra italianissima selezione per l’estate in arrivo.