La lettera di Tria dventa un giallo: il ministero smentisce tutto. Ma la polemica divampa
La lettera di Tria in risposta alla Ue diventa un giallo. Il ministero dell’Economia «smentisce nel modo più categorico le notizie di stampa che anticiperebbero i contenuti della lettera che il ministro Tria si prepara a inviare alla commissione Ue. Tali contenuti non corrispondono alla realtà. Come si potrà constatare quando si prenderà visione della lettera che sarà firmata dal ministro e inviata a Bruxelles». Dopo che nel pomeriggio era circolata una lettera presentata come a firma di Tria in cui si leggeva che «il governo sta avviando una nuova revisione della spesa e riteniamo che sarà possibile ridurre le proiezioni di spesa per le nuove politiche in materia di welfare nel periodo 2020-2022».
Di Maio: «Serve un vertice con Lega, Conte e Tria»
Ma la polemica divampa. Luigi Di Maio parte all’attacco. “Non ho avuto ancora il piacere di leggere la lettera preparata dal ministro Tria all’Unione europea, ma apprendo che prevede tagli alla spesa sociale, alla Sanità, a Quota 100, al Reddito di Cittadinanza. Ma stiamo scherzando? Lo dico chiaramente: al governo Monti non si torna. Basta austerità, basta tagli, di altre politiche lacrime e sangue non se ne parla. Non esiste!”. Così su Facebook il vicepremier. “Magari è utile fare un vertice di maggioranza con la Lega insieme al presidente Conte e allo stesso Tria, così sistemiamo insieme questa lettera, prima che qualcuno la mandi a Bruxelles!”, aggiunge il capo politico M5S.
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