Il Papa va dai rom rumeni. Il teologo amico di Ratzinger: “Non possiamo diventare una Ong”
Aumentano le voci fuori dal coro all’interno della chiesa. E c’è chi lo fa apertamente. Come don Nicola Bux, che ha commentato il viaggio apostolico di Papa Francesco in Romania. Un viaggio che prevede anche un incontro tra Bergoglio e la comunità rom di Blaj.«La Chiesa non può trasformarsi in una Ong – dice il noto teologo e consigliere di Papa Ratzinger – la sua missione è diversa perché, diciamo così, nello statuto fondativo della religione cattolica c’è la volontà di far conoscere il vangelo a tutti. Quindi penso che sia giusto e sacrosanto stare vicino agli ultimi, senza fare distinzioni di etnia o nazionalità, ma non si deve dare solo un aiuto materiale ma anche spirituale. La Chiesa deve evangelizzare, altrimenti diventa una semplice organizzazione internazionale».
Chi è don Nicola Bux
Le perplessità del consigliere di Benedetto XVI
«La Chiesa nella sua storia ha compiuto un’opera di evangelizzazione prima in Europa, poi in Asia Minore e nel Nord Africa e infine nelle Americhe – prosegue monsignor Bux . Ma anche quando i barbari si impadronirono dell’Europa, con le loro diverse tradizioni religiose, la Chiesa fu capace di portarli a sé e di evangelizzarli. Un esempio su tutti la regina longobarda Teodolinda. Per fare un parallelismo con l’attualità, è quello che dovrebbe essere ancora in grado di fare la Chiesa oggi con i migranti che arrivano in Europa. La dottrina dell’accoglienza è sacrosanta, ma va indirizzata anche verso la diffusione della conoscenza del vangelo».
“La chiesa deve parlare con Salvini”
«Credo anche che non si possano avere pregiudizi nei confronti di Salvini», spiega Bux. «Si dialoga con persone che non appartengono al mondo cattolico e si cerca di escludere chi invece ne fa parte. Questo è sbagliato». «La dottrina cattolica è contenuta nel catechismo, che è l’unico baluardo contro il rischio di interpretare il vangelo a seconda delle mode, come diceva anche San Paolo. Credo quindi che oltranzismo e progressismo siano due categorie di comodo, entrambe fuori dal vangelo», conclude Bux commentando le divisioni all’interno del mondo cattolico.
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