Donne, giornaliste, non di sinistra. Quindi da massacrare sui social
La notizia è femmina. Ma se è firmata da una giornalista di destra – anzi, basta semplicemente non essere schierata a sinistra – non si può. È clandestina. È da linciare, quella donna, da odiare sul web.
Ce ne sono due nel mirino, adesso, di croniste che mettono l’informazione avanti a tutto, persino se stesse. E per questo vanno massacrate. Per loro non si mobilita l’ordine dei giornalisti, la federazione della stampa e nemmeno Laura Boldrini. Anzi.
Due giornaliste molto diverse tra loro. Una, Manuela Moreno, lavora al Tg2 – odiato pure lui – e va a prendere notizie anche in Svezia, anche se sgradite.
L’altra è Francesca Totolo, la cui colpa principale è informare sul Primato Nazionale. Donna e di CasaPound, disprezzarla diventa un dovere.
Della Sharia non parlare…
Manuela Moreno va in Svezia e realizza un servizio sul fallimento dell’integrazione di un paese fino a pochi anni fa considerato un modello. In quel paese l’emergenza immigrazione ha portato il governo ad una retromarcia rispetto alla politica delle frontiere aperte.
La presenza della sharia confermata da testimoni diretti e oculari. Il primato per le violenze nei confronti delle donne in tutta europa. Accade che Salvini riprenda il servizio sui social e Il Fatto si scatena. L’ambasciata svedese si offende e chiede spiegazioni….
Persino il comitato di redazione del Tg2 – anziché prendere le difese di una collega da un’ingerenza poco diplomatica – si permette di ignorare le fonti di informazione dirette della cronista. Sul web gli insulti non si contano. Eppure ne avevano già scritto anche altre testate. Persino Il Fatto, e anche La Stampa, Il Foglio. E ne aveva parlato Piazza pulita de La7. Crocifissa solo lei.
…e nemmeno delle Ong
Francesca Totolo, dal canto suo, è stata assediata dai follower del sinistrume nostrano per aver pubblicato la foto qui sotto di “disperati” che scendono dai barconi delle ong, si fanno selfie, contano soldi, inscenano balletti a bordo, con tagli di capelli perfetti, etc. Pure Milena Gabanelli ha dovuto ammettere sul Corriere della Sera – ha ricordato la Totolo – che i “migranti” appartengono alla “classe media” del proprio Paese di origine e che “le persone emigrano dai Paesi dove il reddito consente di affrontare le spese di viaggio”.
Ebbene, questa considerazione ha scatenato l’iradiddio sulla rete. Anche qui, come nel caso della Moreno, la medesima riflessione fatta da altri non vale la lapidazione se la fa chi non è di sinistra.
Di più: Francesca Totolo ha anche scoperto chi di è distinto di più nel linciaggio via social: “La medaglia dei commenti più “amorevoli” viene vinta, senza ombra di dubbio, da P.R., follower attivissimo di Laura Boldrini, che proprio qualche ora prima pubblicava un tweet contro “l’odio online che si riversa sulla donne”.
Già, ci sono donne e donne. Quelle del politicamente corretto, per le quali si insorge al primo sussurro. E quelle che fanno informazione non conforme, abbandonate agli hater che imperversano sulla rete.
Ma c’è pure chi non intende tacere su questa vergogna. Anche per questo serve il Secolo d’Italia.
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