Anita Garibaldi, un corpo laico nel romanzo di una nazione
Se esiste un repertorio memorabile di immagini, un caravanserraglio di raffigurazioni, un catalogo amplissimo di miti, questo è senz’altro offerto dei Risorgimenti ottocenteschi, intrecciati a doppio filo alle sollevazioni borghesi e popolari del 1848. La nazione, intesa come unione «sacra» e sovrana tra diversi, è di per se stessa il prodotto recente di una complessa costruzione identitaria, dove si intrecciano elementi che mischiano i fatti alle loro rielaborazioni al limite del fantasioso. IL PUNTO non è però l’interrogarsi sulla veridicità … Continua
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